Joker

Torniamo a parlare di Joker, il cinecomic DC del 2019 campione d’incassi che, oltre ad essersi aggiudicato il Leone d’Oro al Festival di Venezia, è anche valso al protagonista Joaquin Phoenix l’Oscar al Miglior attore.

È da allora che si parla di sequel, sebbene il regista Todd Phillips abbia più volte spiegato che non era affatto scontato un ritorno al cinema del suo villain, la cui storia sarebbe proseguita solo se la sceneggiatura avesse catturato determinati elementi del personaggio. A chi domandava se avremmo visto un ipotetico Joker 2, il regista nel 2019 spiegava:

«Non può essere solo un film selvaggio e folle sul Clown principe del crimine. Dovrebbe avere una risonanza tematica in un modo simile a quello che è successo con il primo capitolo. Perché penso che alla fine sia questo il motivo per cui il pubblico si è connesso al film, perché mostra quello che sta succedendo sotto la superficie. Tanti film parlano della scintilla, mentre questo è incentrato sulla polvere. Se riuscissi a catturare gli stessi elementi in un modo così reale e autentico, sarebbe interessante da realizzare.»

Ad ogni modo, forse qualcosa potrebbe essersi mosso nel frattempo. Come riporta THR, il celebre avvocato Warren Dern, il cui studio lavora da tempo con diverse personalità di Hollywood, ha recentemente rivelato che Todd Phillips avrebbe stipulato un accordo proprio per la scrittura di Joker 2. Va precisato, tuttavia, che la notizia non è stata confermata né da Warner Bros. né dai vertici DC, dunque per il momento non ci resta che rimanere in attesa di eventuali annunci ufficiali.

Joker, ricordiamo, vantava un cast che oltre al protagonista Joaquin Phoenix, interprete del Clown Principe del Crimine, comprendeva anche nomi come Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conory e Brett Cullen.

Qui la sinossi ufficiale:

Arthur Fleck vive con l’anziana madre in un palazzone fatiscente e sbarca il lunario facendo pubblicità per la strada travestito da clown, in attesa di avere il giusto materiale per realizzare il desiderio di fare il comico. La sua vita, però, è una tragedia: ignorato, calpestato, bullizzato e preso in giro da da chiunque, l’uomo ha sviluppato un tic nervoso che lo fa ridere incontrollabilmente, rendendolo inquietante e allontanando ulteriormente da lui ogni possibile relazione sociale. Ma un giorno Arthur non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano. Mentre la polizia di Gotham City dà la caccia al clown killer, la popolazione lo elegge a eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza dei ricchi.

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