«Dopo un anno in cui ho avuto l’incredibile onore di crescere con le meravigliose e talentuose persone della Lucasfilm, ho preso la decisione personale di spostarmi su un cammino diverso. Ci ho pensato moltissimo, e so nel profondo del mio cuore che voglio ricercare delle opportunità creative originali. Detto questo, l’universo di Star Wars è sempre stata una delle mie maggiori influenze, e non potrei essere più eccitato dall’essere testimone del suo futuro insieme ai milioni di altri fan. Ringrazio i miei amici Kathleen Kennedy, Kiri Hart, Simon Kinberg, tutti quelli della Lucasfilm e la Disney, per la bellissima opportunità di averne fatto parte. Possa la Forza essere con voi tutti».

Con queste parole, Josh Trank, regista di Chronicle e dell’imminente Fantastic 4 – I Fantastici Quattro, ha lasciato la regia del film della Star Wars Anthology che avrebbe dovuto dirigere, e che sarebbe venuto subito dopo Rogue One di Gareth Edwards. Una scelta di per sé curiosa, giacché è difficile immaginare un’opportunità migliore dell’essere alla guida di uno di questi spinoff.

Quale può essere il motivo dietro alla sua decisione, se escludiamo che Trank sia davvero intenzionato a ricercare ‘cammini più originali’? ComicBookMovie riflette sul fatto che, durante la produzione di Fantastic 4 (a cui lui sembrava tenere molto), si siano susseguiti una serie di rumor riguardanti a grosse difficoltà dietro le quinte. Un insider ha descritto il comportamento del regista come incostante e spesso molto isolato, aggiungendo che non dava mai una chiara direzione. «Se hai qualcuno che non può rispondere alle tue domande o che non è sicuro o che si nasconde, non va bene».

Effettivamente, la Fox, nonostante abbia risposto dicendo di essere «soddisfatta del film», ha riconosciuto che ci sono state «alcune problematicità strada facendo». Problematicità che includono, ad esempio, il risarcimento danni di 100.000 dollari a una casa che era stata affittata per Trank a New Orleans nel corso delle riprese! E anche il fatto che i produttori Simon Kinberg e Hutch Parker sono stati forzati a intromettersi nel lavoro e «aiutarlo a mettere insieme la pellicola».

Si capisce allora perché, nel momento in cui Kinberg raccontato tutto alla Disney e alla Lucasfilm, loro non abbiano più voluto avere nulla a che fare con Trank, estromettendolo da Star Wars Anthology; come è facile immaginare che egli non tornerà per il seguito di Fantastic 4 – I Fantastici Quattro. Film che, a questo punto, rischia di essere piuttosto pasticciato…

Fonti: Collider, CBM

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