«Matrix è un film perfetto, con una sceneggiatura a orologeria e una struttura narrativa a prova di bomba. Il Padrino II è un film perfetto e studiato fino all’ultimo dettaglio. Avengers? Avengers è solo un blockbuster estivo, un film per famiglie come quelli che guardavo da bambino. I film perfetti sono altri». E no, non è una recensione molto tardiva del kolossal di Joss Whedon datato 2012, ma un’opinione molto più qualificata: quella dello stesso regista del film, che intervistato da Entertainment Weekly (in quella che la rivista definisce “l’intervista definitiva”) ha detto la sua su una serie di argomenti, tra cui il film che l’ha reso uno degli uomini più potenti del mondo del cinema.

Sempre parlando di Avengers, Whedon ha ammesso che «è molto confuso, lo è la sceneggiatura, lo sono le singole scene. Non lo prenderei mai come modello di buona sceneggiatura. Al massimo lo guardi e pensi “OK, funziona”, il che comunque mi rende fiero anche delle imperfezioni. Quel che volevo fare era un blockbuster estivo, e ci sono riuscito». Orgoglio o meno, Whedon ammette che per Age of Ultron sarà necessario fare dei passi avanti: «Voglio che sia tutto più chiaro fin dall’inizio, che si capisca che tipo di film sarà. Voglio più controllo anche a livello visivo – anche con Avengers dicevo la mia su ogni singola scena, ma spesso anche se non ero soddisfatto non potevamo rigirarle per questioni di tempi tecnici. Mi sono detto: “Perché rifare qualcosa se non puoi farlo meglio?”».

Per quel che riguarda i progetti futuri, Whedon ammette di «sentire la necessità di staccare una volta finito Avengers. Di dedicarmi a un progetto originale. Non l’adattamento dell’Amleto di cui si parla da tempo, però: è troppo grosso come progetto per poterlo far concordare con i tempi di riprese di Agents of SHIELD».

Fonte: EW

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