Per un regista di cinema indie quale Colin Trevorrow, che ha esordito con il suo primo lungometraggio Safety Not Guaranteed all’ultimo Sundance Film Festival, non deve essere sensazione da poco trovarsi a dirigere il quarto capitolo di una saga come Jurassic Park. In fondo non potrebbe essere altrimenti quando si ha a che fare con uno dei franchise più famosi di sempre, inaugurato nel 1993 da Steven Spielberg. Che in Jurassic Park 4 ricoprirà il ruolo di produttore esecutivo e farà da guida al novellino: «È incredibile lavorare con Steven, che fa questo mestiere da anni ormai, conosce il linguaggio della storia e lo capisce in un modo che per noi non può essere altro che stimolante», ha dichiarato Trevorrow in un’intervista a Schmoes Know. «Noi faremo di tutto per onorare ciò che è venuto prima di noi», ha quindi aggiunto. Ed è questa la cosa a cui sembra tenere maggiormente: non creare blasfemie rispetto al primo capitolo, che ad oggi, complice anche la riedizione in 3D nei cinema americani (da noi uscirà il 19 settembre) è arrivato ad un incasso mondiale complessivo di 969,8 milioni di dollari. «Sappiamo bene quanto una certa generazione sia affezionata al film, ne parliamo continuamente dicendo che non si tratta di noi o delle nostre carriere. La vera domanda è come realizzare qualcosa che sia davvero all’altezza di quel film?» si chiede Trevor.

Trovare una soluzione non è semplice: le prime indiscrezioni su una possibile trama parlavano dell’introduzione di dinosauri acquatici e soprattutto di un nuovo dinosauro a rappresentare la vera minaccia per il Jurassic Park, ormai diventato un parco a tema a Isla Nublar (scopri qui tutti i dettagli).
Lo script del film, che uscirà nel 2015 e sarà girato in 3D, al momento è in via di sviluppo. Noi ti facciamo l’in bocca al lupo, caro Colin. E non preoccuparti, c’è papà Steven con te.

FonteSchmoes Know

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