Justice League non è piaciuto nemmeno alla regista di Wonder Woman. Ecco perché
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Justice League non è piaciuto nemmeno alla regista di Wonder Woman. Ecco perché

Esatto, anche Patty Jenkins ha avuto qualcosa da ridire sui reshoot ad opera di Joss Whedon

Justice League non è piaciuto nemmeno alla regista di Wonder Woman. Ecco perché

Esatto, anche Patty Jenkins ha avuto qualcosa da ridire sui reshoot ad opera di Joss Whedon

Justice League Snyder Cut

Come tutti ricorderemo, le critiche a Justice League si sono sprecate all’epoca dell’uscita nelle sale, tanto da essere arrivate persino dagli stessi fan del franchise DC e dal regista Zack Snyder, furibondo per le consistenti modifiche apportate al film dal collega Joss Whedon, subentrato alla regia per terminare il suo lavoro.

Il resto è storia: le proteste andate avanti per anni e l’insistenza dello stesso Snyder nel voler mostrare al pubblico la sua versione originale hanno convinto la Warner Bros. a dare un’altra chance al progetto, che tornerà su HBO Max così come “papà l’aveva fatto”.

Ma tornando alla versione approdata nelle sale, a quanto pare tra coloro che non l’hanno gradita figura anche Patty Jenkins, che invece ebbe un’ottima risposta da parte del pubblico e della critica con il suo Wonder Woman, tanto da essere stata confermata anche alla regia del secondo capitolo che tenterà – malgrado la pandemia – di replicare il successo del primo film.

Nel corso di una recente intervista con CinemaBlend, l’autrice ha spiegato di non aver apprezzato il lavoro fatto da Whedon con il personaggio di Diana, non in linea con l’immagine che lei stava dando dell’eroina e contraddittorio rispetto alla storia raccontata non solo in Wonder Woman, ma anche nel suo sequel:

«Justice League? Forse noi registi DC non siamo arrivati a respingerlo tanto quanto i fan. Ma comunque devo dire che ho sempre avuto l’impressione che contraddicesse il mio primo film in molti modi diversi. Così come contraddice il secondo, al quale stavo già lavorando. […] L’unica cosa che ho fatto e ho sempre cercato di fare, quando a girare Justice League c’era Zack, è stato mantenere una certa coerenza con il suo film, perché conoscevo l’arco narrativo di Diana e sapevo dove sarebbe arrivato. Ad esempio non le ho cambiato il vestito per evitare di contraddire i suoi film, mi spiego? Tuttavia, anche io ho i miei da portare avanti, e lui mi ha sempre sostenuta da questo punto di vista. E quindi, penso che Justice League sia diventato poi una specie di anomalia. Stavano cercando di trasformare una cosa in un’altra. E ad un certo punto mi sono ritrovata a pensare: “Non riconosco la metà di questi personaggi. Non sono nemmeno sicura di cosa stia succedendo.”»

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