Dopo il forfait dato al Torino Film Festival e il rifiuto del premio Gran Torino, in segno di solidarietà con i lavoratori della cooperativa Rear (leggi qui per saperne di più), Ken Loach ha annunciato che giovedì 6 dicembre arriverà nel capoluogo piemontese. L’occasione è un incontro pubblico proprio con i dipendenti della società in appalto al Museo del cinema.

In un messaggio diffuso dall’Usb, l’Unione Sindacati di base che organizza l’evento, il regista britannico ha dichiarato: «Non vedo l’ora di incontrare i lavoratori di Torino che hanno perso il lavoro e tutti coloro che hanno a cuore i problemi dei sub-appalti e dei bassi salari. Io non volevo venire prima a Torino per non distrarre l’attenzione dal festival». Al termine dell’incontro con i lavoratori, che si terrà al cinema Ambrosio, verrà inoltre proiettato il suo film del 2000 Bread and Roses, in cui si affronta il tema del lavoro precario.

Tornando poi alla polemica nata con il Torino Film Festival, Loach ha tenuto a precisare per iscritto la sua posizione: «Non ho rifiutato di andare al Festival. Ho rifiutato di accettare il premio Gran Torino a causa dei rapporti esistenti tra il Festival, il Museo e la Coop Rear e a causa delle azioni contro i lavoratori della Rear. Ero tuttavia disposto a presentare il film The Angels’ Share al Festival». E aggiunge: «Il rifiuto del Premio non è avvenuto due giorni prima del Festival. Il 7 novembre lo scrissi con grande chiarezza ad Alberto Barbera». Il discorso poi si sposta sui lavoratori della Rear: «Non ho rifiutato di incontrare i lavoratori della Coop Rear. Come annunciato, li incontrerò giovedì. Ho deciso di non venire durante il Festival per evitare ulteriori distrazioni. Purtroppo questo gesto di cortesia è stato deliberatamente ignorato. Desidero quindi chiarire che non è vero che ho atteso fino a due giorni prima del Festival per dichiarare che non avrei accettato il Premio. E non è vero che ho rifiutato di partecipare al Festival».

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