Dopo le polemiche degli ultimi giorni e le accuse da parte dei tabloid stranieri di razzismo, la BIM Distribution, casa nostrana, chiede scusa per i poster di 12 anni schiavo, nuovo film di Steve McQueen che in Italia uscirà a febbraio 2014. Non per il disguido (più spazio ai co-protagonisti bianchi che al protagonista nero: potete giudicare da voi se sia vero o no, la locandina è qui sotto), quanto per aver rilasciato materiale non autorizzato dalla Lionsgate e la Summit.

Al di là delle accuse, diritti al nocciolo della questione: che per la BIM non sarebbe l’atteggiamento poco rispettoso verso Chiwetel Ejifor, attore protagonista, al quale – puntando a una visibilità più mainstream – ha preferito Brad Pitt e Michael Fassbender. Ma, piuttosto, il non aver prima chiesto alla Lionsgate, casa madre del film, di poter rilasciare queste locandine. «Siamo veramente orgogliosi del film – scrive la BIM in una nota ufficiale – e ci scusiamo per qualsiasi distrazione questo incidente possa aver causato».

Fonte: Deadline

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