La casa di carta in ordine cronologico: come vedere le serie
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La casa di carta in ordine cronologico: come vedere la serie, Berlino, remake e documentari

Dalla rapina alla Zecca di Stato alla Banca di Spagna, passando per il passato di Berlino e le versioni parallele: guida completa al franchise Netflix

La casa di carta in ordine cronologico: come vedere la serie, Berlino, remake e documentari

Dalla rapina alla Zecca di Stato alla Banca di Spagna, passando per il passato di Berlino e le versioni parallele: guida completa al franchise Netflix

poster della serie netflix la casa di carta

La casa di carta è partita come una serie spagnola costruita intorno a un’idea semplice e potentissima: un gruppo di rapinatori senza più molto da perdere, guidato da una mente invisibile, prende in ostaggio la Zecca di Stato per realizzare un colpo impossibile. Da lì, però, il fenomeno è diventato qualcosa di più grande. Dopo il successo internazionale su Netflix, la storia del Professore, Tokyo, Berlino, Nairobi, Denver e degli altri membri della banda si è allargata in nuove direzioni, tra sequel narrativi interni, prequel dedicati ai personaggi più amati, remake ambientati in altri Paesi, documentari e progetti pensati per espandere ulteriormente il marchio.

Proprio per questo, oggi una domanda è più che legittima: qual è l’ordine cronologico di La casa di carta? Guardare il franchise nell’ordine di uscita permette di seguire il percorso così come è stato scoperto dal pubblico, ma non coincide del tutto con la linea temporale interna della storia. Il caso più evidente è Berlino, spin-off prequel dedicato ad Andrés de Fonollosa, ambientato prima degli eventi della Zecca di Stato e arrivato alla seconda stagione ufficiale. Diverso ancora è il discorso per Money Heist: Korea – Joint Economic Area, che non prosegue la storia spagnola ma la reinterpreta in un altro contesto narrativo. Per orientarsi, quindi, conviene distinguere tra ciò che appartiene alla cronologia principale, ciò che funziona come espansione parallela e ciò che resta materiale extra.

La casa di carta: l’ordine cronologico della storia

L’ordine cronologico interno del franchise spagnolo parte da Berlino, prosegue con la serie madre e arriva poi al secondo grande colpo della banda del Professore. In questa prospettiva, il percorso corretto è questo:

  • Berlino – La casa di carta: Berlino e i gioielli di Parigi
  • Berlino e la dama con l’ermellino
  • La casa di carta – Parti 1 e 2
  • La casa di carta – Parti 3, 4 e 5

A questi titoli si possono poi affiancare, ma non dentro la stessa linea temporale, il remake coreano e i documentari. Questo ordine non è necessariamente quello consigliato a chi guarda per la prima volta e vuole conservare l’effetto delle rivelazioni originali, perché la serie madre è stata pensata per presentare Berlino, il Professore e gli altri personaggi in un determinato modo. È però l’ordine più adatto per seguire la storia del franchise dal passato dei suoi protagonisti fino alla conclusione del grande piano della banda,

Berlino – La casa di carta: Berlino e i gioielli di Parigi (2023)

Il primo capitolo da guardare, seguendo la cronologia interna, è Berlino – La casa di carta: Berlino e i gioielli di Parigi. La serie è ambientata prima del colpo alla Zecca di Stato e racconta una fase precedente della vita criminale di Andrés de Fonollosa, quando Berlino non è ancora il capo operativo che il pubblico conoscerà nella serie madre, ma un ladro elegante, teatrale, ossessionato dall’idea di vivere il crimine come una forma d’arte.

La storia ruota intorno a una rapina da 44 milioni di euro in gioielli, organizzata a Parigi con una squadra costruita su competenze molto diverse. Accanto a Berlino ci sono Damián, professore e suo complice di lunga data; Keila, esperta informatica; Cameron, personaggio inquieto e impulsivo; Roi, giovane vicino a Berlino; e Bruce, figura più fisica e diretta del gruppo. Lo spin-off mantiene il gusto per il piano impossibile, per la manipolazione e per il colpo costruito come una coreografia, ma sposta il tono verso un racconto più sentimentale e avventuroso, dove la rapina procede insieme alle ossessioni amorose del protagonista.

Berlino e la dama con l’ermellino (2026)

Il secondo capitolo, sempre nella cronologia precedente alla serie madre, è Berlino e la dama con l’ermellino. Anche questo progetto è ambientato prima degli eventi principali di La casa di carta e prosegue il percorso dello spin-off dedicato ad Andrés de Fonollosa. La nuova storia porta Berlino e la sua banda a Siviglia, con un piano legato al furto di un capolavoro attribuito a Leonardo da Vinci.

Il gruppo principale torna con Berlino, Damián, Keila, Cameron, Roi e Bruce, ma la vicenda introduce anche nuove figure legate all’ambiente aristocratico e al mondo dell’arte. Il centro del racconto non è soltanto il furto in sé, ma il modo in cui Berlino costruisce intorno all’obiettivo una rete di seduzione, inganni e alleanze. Come nello spin-off precedente, il personaggio resta definito da un equilibrio instabile tra intelligenza criminale, gusto per il rischio e incapacità di separare davvero il piano dalla propria vita emotiva.

La casa di carta – Parti 1 e 2 (2017)

Dopo i prequel su Berlino, la cronologia arriva al primo grande evento della serie madre: il colpo alla Zecca di Stato. Le Parti 1 e 2 di La casa di carta raccontano il piano originario del Professore, che recluta un gruppo di criminali e li addestra per mesi con un obiettivo preciso: entrare nella Zecca, prendere ostaggi, resistere all’assedio della polizia e stampare una quantità enorme di denaro. È qui che il pubblico incontra davvero la banda. Tokyo è la narratrice, una rapinatrice impulsiva e segnata da una fuga continua. Rio è il giovane hacker, inesperto rispetto agli altri ma fondamentale per il funzionamento tecnico del piano. Denver porta nella serie una componente più istintiva e popolare, mentre suo padre Mosca rappresenta uno dei legami emotivi più forti del gruppo. Nairobi è incaricata della produzione del denaro e diventa presto una delle figure più solide della squadra. Helsinki e Oslo incarnano la parte più fisica dell’operazione, mentre Berlino, già noto a chi segue l’ordine cronologico, assume il comando all’interno dell’edificio.

All’esterno, il Professore orchestra ogni movimento, cercando di controllare la polizia, i media e le reazioni degli ostaggi. La sua partita più delicata è quella con Raquel Murillo, l’ispettrice incaricata della negoziazione. Il rapporto tra i due diventa uno dei cardini della serie, perché mette in crisi la separazione tra chi sta dentro la legge e chi la sta sfidando. Le prime due parti restano il cuore fondativo di La casa di carta. Definiscono i simboli del franchise, dalle tute rosse alle maschere di Dalí, e trasformano la rapina in una forma di resistenza spettacolare, costruita tanto sull’azione quanto sulla gestione della pressione psicologica.

La casa di carta – Parti 3, 4 e 5 (2019-2021)

La seconda grande fase della serie principale comprende le Parti 3, 4 e 5. Dopo il colpo alla Zecca, la banda si è dispersa e alcuni personaggi hanno provato a vivere lontano dalla Spagna. Il nuovo equilibrio si rompe quando Rio viene catturato. Per liberarlo, il Professore rimette insieme il gruppo e avvia un piano ancora più ambizioso: entrare nella Banca di Spagna e colpire il cuore simbolico ed economico del Paese. Questa seconda rapina allarga la scala del racconto. Non si tratta più solo di resistere dentro un edificio e portare fuori il bottino, ma di affrontare un’intera macchina istituzionale e mediatica. Entrano in scena nuovi personaggi centrali come Palermo, legato al passato di Berlino e alla progettazione del colpo; Bogotá, fondamentale per la parte tecnica dell’operazione; Marsiglia, attivo soprattutto all’esterno; e Manila, che si inserisce nelle dinamiche interne della banda.

Sul fronte opposto, la minaccia cambia volto. Alicia Sierra diventa una delle antagoniste più incisive della serie, molto diversa da Raquel per metodi, aggressività e rapporto con i limiti della legge. Il colonnello Tamayo rappresenta invece la risposta istituzionale al colpo della Banca di Spagna e diventa una figura chiave nella fase finale dello scontro. Le Parti 3, 4 e 5 chiudono il percorso della banda del Professore, portando alle estreme conseguenze i rapporti costruiti nella prima rapina. La storia diventa più corale, più bellica e più politica, ma resta fondata sullo stesso meccanismo: un piano apparentemente impossibile, una squadra divisa tra disciplina e caos, e un avversario costretto a giocare secondo regole che il Professore ha previsto prima di tutti.

Leggi anche: La nuova serie dai creatori de La casa di carta si svela nel primo trailer ufficiale

Remake e documentari di La casa di carta

Money Heist: Korea – Joint Economic Area (2022)

Money Heist: Korea – Joint Economic Area può non essere inserita nell’ordine cronologico della serie spagnola. È un remake, non un sequel né uno spin-off canonico. Riprende l’idea di base di La casa di carta, ma la sposta in un contesto completamente diverso: una Corea immaginata in fase di riunificazione, con una nuova area economica congiunta e una Zecca della Corea Unificata. I personaggi mantengono nomi in codice familiari, come Professore, Tokyo, Berlino, Denver, Nairobi e Rio, ma sono interpretati da un nuovo cast e ridefiniti secondo il contesto coreano. Il Professore è ancora la mente del piano, Berlino resta una figura dura e dominante all’interno del gruppo, mentre Tokyo assume un’identità legata alla frattura politica e sociale tra Nord e Sud. Il remake può essere visto dopo la serie spagnola, soprattutto per cogliere differenze e variazioni sul modello originale. Non serve però per capire la storia del Professore e della sua banda, perché appartiene a un universo narrativo parallelo.

I documentari su La casa di carta (2020-2021)

Fuori dall’ordine cronologico della trama ci sono anche i documentari. La casa di carta: Il fenomeno racconta la crescita internazionale della serie e il modo in cui un titolo nato in Spagna è diventato uno dei prodotti non in lingua inglese più riconoscibili di Netflix. È un contenuto da vedere dopo aver almeno concluso le prime quattro parti, perché ragiona sull’impatto della serie più che sulla sua storia interna. La casa di carta: Da Tokyo a Berlino è invece un dietro le quinte legato alla fase conclusiva della serie. Approfondisce il lavoro degli attori, il rapporto con i personaggi e il processo creativo che ha accompagnato la chiusura del racconto. Anche in questo caso, non va visto prima della serie principale: funziona soprattutto dopo la Parte 5, quando la vicenda della banda è ormai completa.

Progetti annunciati e possibili nuove espansioni

Il franchise di La casa di carta non si è chiuso con la serie madre. Netflix ha continuato a lavorare sull’universo narrativo attraverso Berlino e ha indicato l’intenzione di espandere ancora il marchio. Tra i progetti riportati dalla stampa spagnola è emersa anche l’ipotesi di una serie centrata sul colonnello Tamayo, legata alle conseguenze del colpo alla Banca di Spagna e alla ricerca dell’oro sottratto dalla banda. Al momento, però, questo tipo di progetto non è stato ancora confermato. Se dovesse seguire davvero Tamayo dopo gli eventi della serie madre, la sua posizione naturale sarebbe però dopo la Parte 5 di La casa di carta.

Quale è l’ordine migliore di visione?

Chi vuole seguire la storia in ordine cronologico, in definitiva, può partire da Berlino – La casa di carta: Berlino e i gioielli di Parigi, proseguire con Berlino e la dama con l’ermellino, poi passare a La casa di carta Parti 1 e 2 e infine alle Parti 3, 4 e 5. Solo dopo conviene recuperare i documentari, che raccontano la costruzione del fenomeno e la chiusura del percorso produttivo. Il remake coreano, invece, può essere visto a parte, come rilettura autonoma della stessa idea narrativa.

Per chi si avvicina per la prima volta al franchise, resta valido anche l’ordine di uscita, perché conserva la forza con cui La casa di carta ha presentato i suoi personaggi e le sue rivelazioni. Ma se l’obiettivo è ricostruire la linea temporale dell’universo spagnolo, il percorso parte dal passato di Berlino e arriva solo dopo alla Zecca, alla Banca di Spagna e all’ultima partita del Professore.

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