Stranger Things, Dark, Midnight Mass, L’uomo delle castagne: se ti sembra di aver già visto tutti gli horror thriller disponibili su Netflix, abbiamo una buona notizia per te. Sulla piattaforma si nasconde una serie Tv francese conosciuta da pochissimi, ma molto interessante grazie alla sua combinazione di crime, soprannaturale e atmosfere cupe.
Si tratta di Black Spot, serie andata in onda dal 2017 al 2019 e composta da due stagioni (in Italia, la prima è stata distribuita da Prime Video, mentre la seconda da Netflix). L’ambientazione, che stuzzicherà soprattutto i fan di Stephen King, è quella della piccola cittadina isolata di Villefranche, che si trova in mezzo al nulla tra foreste e montagne ed è un vero e proprio “black spot”, ossia un luogo dove non prendono i cellulari e non esiste connessione Internet. Il dettaglio inquietante di Villefranche è che in questo piccolo paese il tasso di omicidi è sei volte superiore alla media nazionale. Su questo sinistro fenomeno indaga la maggiore Laurène Weiss, comandante della gendarmeria locale. Ma sulla cittadina aleggia anche la figura del procuratore Franck Siriani, intenzionato non soltanto a fare luce sul potenziale serial killer, ma anche a smascherare le ombre del passato di Laurène.
Il punto di forza dello show è sicuramente l’ambientazione, che prende vita diventando quasi un personaggio a sé stante. I protagonisti si muovono tra foreste, nebbia, grotte e alberi giganteschi, in uno spazio del tutto tagliato fuori dal resto del mondo, che alimenta nello spettatore un senso di pericolo e di claustrofobia. Anche la storia disorienta e confonde: così come la città ha un oscuro passato, gli abitanti nascondono segreti, peculiarità e stranezze dovute al loro stato mentale precario a causa dell’isolamento e della sensazione di paura che li circonda. L’omicidio, insomma, è soltanto la punta dell’iceberg di ciò che affligge questa comunità, in cui alberga qualcosa di sinistro e incomprensibile.
Anche se comincia come un classico crime investigativo, man mano che la narrazione procede, Black Spot ibrida altri generi narrativi, sfociando nell’horror soprannaturale e nel mystery. Presto, infatti, diventa chiaro ai protagonisti che dietro gli omicidi, le sparizioni e i segreti di Villefranche si nasconde una minaccia che potrebbe anche non essere umana e che potrebbe avere a che fare con echi di paganesimo e con una foresta in qualche modo senziente. Lo show, però, mantiene sempre un tocco di ambiguità: c’è davvero qualcosa di paranormale nei boschi intorno alla cittadina, oppure c’è una spiegazione razionale a ciò che sta succedendo? Questo oscillare tra realismo e horror con elementi esoterici ed ecologici tiene lo spettatore costantemente sulle spine, rendendo Black Spot una serie di cui è facile innamorarsi.
Foto: Netflix
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