Claudio Santamaria

Non è un buonissimo momento per Claudio Santamaria. L’attore, infatti, ha dichiarato di essere sotto bersaglio di insulti e minacce di morte sui social per via della sua relazione con Francesca Barra, giornalista che credevamo felicemente sposata con Marcello Molfino fino a poco tempo fa (oggi, nonostante i tre figli, dichiarano di non amarsi più, ma di aver comunque preferito restare «una famiglia, seppur in maniera differente»).

Ha dichiarato Santamaria in un video pubblicato su Instagram: «Vorrei esprimere la mia più profonda indignazione e disgusto per il livello bassissimo e triviale in cui ancora versa oggi la nostra società civile. Mi riferisco a tutti i messaggi che sono arrivati alla mia compagna Francesca Barra riguardo alla nostra relazione. Messaggi minatori, messaggi offensivi. Messaggi pieni di minacce. Minacce di morte a lei, a me, e soprattutto, cosa che ritengo gravissima, ai suoi figli. Queste persone devono essere perseguite dalla legge e a queste persone dev’essere tolta la possibilità di esprimere la loro opinione sui social network, perché hanno perso questo diritto».

L’uomo sostiene che i messaggi sarebbero iniziati da Domenico Mimmo Leccese, funzionario della Regione Basilicata, e per questo motivo chiede la sua interdizione da qualsiasi ufficio pubblico. Della medesima opinione la Barra, che ha scritto: «Andrò fino in fondo. Perché i bambini non si toccano. Potete vomitare giudizi e illazioni inverosimili su di me, ma i figli sono innocenti. Loro non hanno gli strumenti per difendersi come me. Io ho denunciato. È terribile. Crudele. Un reato e come tale sarà perseguito».

 

Parte 2: Minacce di morte, insulti, diffamazioni, a @francescabarra1 , a me, e ai suoi figli. Inaccettabile. Che la legge intervenga, a partire da Domenico Mimmo Leccese, funzionario della Regione Basilicata; che l’abbia fatto in orario d’ufficio o no, deve essere interdetto dai pubblici uffici, ci deve esssere un codice deontologico per un funzionario pubblico che commette reato di diffamazione. E per la schiera di malati di mente che augurano la morte a dei bambini, esclusione totale da qualsiasi social network.

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