Ci sono stati due segnali critici per Breaking Bad: alcuni sbrodolamenti e lungaggini della quarta stagione e la scelta (commercialmente comprensibile) di dividere la quinta in due tranche temporalmente distaccate. I produttori hanno rischiato di portare la serie in quella deriva comune dell’accumulo eccessivo di elementi (vedasi Lost, o 24 nel passato, ma anche Mad Men, Sons of Anarchy e Dexter per citare casi di serial molto amati) che ne avrebbero sottratto sintesi e tensione. Rischio ampiamente scongiurato da una quinta stagione che è andata dritta al sodo chiudendo tutti i discorsi. Ottima scelta; l’iniziale smarrimento del pubblico si trasformerà in ammirazione e un vivido e positivo ricordo.

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