La Festa di Roma torna alla sua formula originaria di Festa, di vetrina, e non più di gara, lasciando perdere l’ambizione di ottenere delle anteprime mondiali e di concorrere con Venezia, Cannes e Toronto, ma mira a mettere insieme un programma di qualità, che spazia davvero molto e che non disdegna neppure la Tv, come dimostra l’inclusione della seconda stagione della serie Fargo, ispirata al film cult dei fratelli Coen.

Accanto ai titoli più attesi come The Walk di Robert Zemeckis e The Truth con Cate Blanchett, davvero molto spazio è dedicato al cinema indipendente. Nella selezione ufficiale infatti spiccano Mistress America, che nasce dal sodalizio artistico tra il regista Noah Baumbach e la sua musa Greta Gerwig, di Room, che ha conquistato il Premio del Pubblico al Toronto Film Festival, e di Junun, documentario musicale firmato da Paul Thomas Anderson e da Johnny Greenwood, il chitarrista dei Radiohead.
Vedremo come se la caverà Jason Segel nei panni dello scrittore di culto David Foster Wallace in The End of the Tour ed è grande anche l’attesa per Freeheld, che racconta l’amore omosessuale tra la giovane Ellen Page e la più matura Julianne Moore. Infine, tra le altre pellicole con attori noti, c’è l’inglese Legend con Tom Hardy nel doppio ruolo dei gemelli criminali Kray.
Grande attenzione anche al cinema italiano con il ritorno alla regia di Sergio Rubini, con il suo Dobbiamo parlare, ma curiosità anche per Alaska di Claudio Cupellini con Elio Germano, per il ritorno di Ivan Cotroneo e per il fantasy italiano Lo chiamavano Jeeg Robot. E, sempre a proposito del cinema italiano, tra gli eventi speciali del festival segnaliamo anche una versione estesa de La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
Dall’Oriente due nomi importanti come Johnnie To e Sono Sion, ma anche molto cinema proveniente dall’America latina, che all’ultimo festival di Venezia si è dimostrato molto vitale.

Ed ecco la lista completa dei film:

Il film d’apertura sarà Truth di James Vanderbilt, con Cate Blanchett e Robert Redford.

 

IN COLLABORAZIONE CON ALICE NELLA CITTA’:

Un enfance di Philippe Claudel

Le Petit Prince di Mike Osborne

 

EVENTI SPECIALI

The Confessions of Thomas Quick di Brian Hill

La delgada linea amarilla di Celso R. Garcia

The End of the Tour di James Pensoldt

Monogamish di Tao Ruspoli

Ouragan, l’Odysse du vent di Cyril Banbancon

Pojkarna di Alexandra Therese Keining

The Propaganda Game di Alvaro Longoria

Hua Li Shang Ban Zou di Johnnie To

Legend di Brian Helgeland

Mojie Corky Crowie di Kinga Debska

Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Junun di Paul Thomas Anderson

Rio, eu te amo, ep. La fortuna di Paolo Sorrentino

Under Sundet di Martin Zandvliet

Ville Marie di Guy Edoin

Pticka di Vladimir Beck

Registro di classe – Parte prima 1900-1960 di Gianni Amelio, Cecilia Pagliarani

Mistress America di Noah Baumbach

Dobbiamo parlare di Sergio Rubini

Distancias Cortas di Alejandro Guzman Alvarez

Full Contact di David Verbeek

Hiso Hiso Boshi di Sono Sion

Experimenter di Michael Almareyda

Fargo – Seconda stagione di Randall Einhorn

Fauda di Assaf Bernstain

Freeheld di Peter Sollett

Full Contact di David Verbeeck

Eva no duerme di Pablo Aguero

Alaska di Claudio Cupellini

Amama – When a Tree Falls di Asien Altuna Iza

Angry Indian Godesses di Pan Nalin

Au Plus Pres de Soleil di Yves Angelo

Campo Grande di Sandra Kogut

Room di Lanny Abrahamson

 

 

 

 

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