Il sito della rivista Wired ha pubblicato un’interessante featurette nella quale si spiega la genesi di alcuni tra i più avanzati effetti speciali presenti nel film L’Uomo d’Acciaio, nelle sale italiane dalla scorsa settimana. In particolare il filmato si concentra sulla sequenza in cui Jor-El narra al figlio la storia del loro pianeta d’origine, Krypton.
Per rendere possibile ciò, la divisione della Weta che si dedica alla realizzazione di effetti speciali digitali (tra gli altri anche Iron Man 3 e i film di Peter Jackson), ha creato una sorta di materiale argenteo capace di assumere qualsiasi forma grazie alla forza di un campo magnetico. Ciò, spiega il supervisore agli effetti speciali Dan Lemmon, è stato reso possibile da un mix tra animazione e simulazione digitali. Per quanto riguarda il “look” conferito alle immagini ottenute, continua Lemmon, «ci siamo ispirati a molte forme d’arte, siano esse moderne o antiche: dai bassorilievi del Rockefeller Center all’arte classica greco-romana. […] Abbiamo esplorato questi tipo di estetiche applicandole però a navi spaziali, pianeti e tecnologie aliene». Il risultato finale, visibile nel video, è sicuramente d’effetto e contribuisce a restituire tutto il fascino di un pianeta e di una civiltà perduti.
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Fonte: Wired
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