Scambi di mail arrabbiate e appassionate tra i principali nomi di Hollywood sono trapelate tramite il recente hackeraggio fatto ai danni di Sony Pictures.
Il produttore Scott Rudin e il presidente di Sony Amy Pascal stavano lavorando insieme su biopic su Steve Jobs scritto da Aaron Sorkin. David Fincher si era tolto come regista, poi Christian Bale come protagonista – ed erano stati rimpiazzati da Danny Boyle e si cercava di mettere dentro Michael Fassbender. Ora il progetto è passato nelle mani di Universal.

Riguardo alla decisione di mollare il progetto, Rudin scriveva alla Pascal per dirle: «Hai distrutto i tuoi rapporti  con metà della città per come ti sei comportata con questo film, e se non pensi che sia vero, aspetta e vedrai… Ti sei comportata in modo abominevole, ci vorrà davvero molto tempo prima che io dimentichi quello che hai fatto a questo film e in che posizione ci hai messi». I due hanno lavorato a successi come The Social Network e Captain Phillips; Rudin ha vinto Oscar, Grammy, Emmy e Tony per le sue produzioni.

Grazie al blog Defamer scopriamo che i litigi erano già cominciati a febbraio, dopo che Angelina Jolie voleva che Fincher la dirigesse in Cleopatra, invece di assumersi la regia di Jobs. Rudin disse alla Pascal «di dare una calmata ad Angie prima che rendesse difficile a David dirigere Jobs». A dispetto del fatto che Cleopatra avrebbe anche potuto diventare una hit commerciale, l’avversione di Rudin al progetto era cresciuta nel tempo: «Non c’è un film su Cleopatra che deve essere fatto (oltre al fatto di quanto sia pessima l’idea di dare all’insanità mentale e all’ego smanioso di questa donna e che il costo di questo film è oltre le mie possibilità)» riferendosi sempre alla Jolie.
«Stai attenta a come mi parli» aveva anche detto alla Pascal, provocando la sua risposta: «Non osare minacciarmi!».

Gli attacchi di Rudin alla Jolie non si sono limitati all’ego, definendola «una bambina viziata che per undici mesi ha “menato il torrone” per poter dirigere un film [Unbroken]… È una bella statuina e una celebrità, e questo è tutto,  e l’ultima cosa di cui la gente ha bisogno è di creare un progetto costosissimo, affinché qualsiasi cretino possa vederla».

Inoltre, è emerso che anche Tom Cruise, Charlize Theron, Matthew McConaughey e Leonardo DiCaprio erano stati presi in considerazione per il biopic su Jobs.

Alla fine sembra che la cessione del progetto sia stata determinata dai mancati finanziamenti della suddetta Ellison e della New Regency, tanto che alla fine l’executive Doug Belgrad disse alla Pascal: «Amo lo script ma non posso fare questo alla compagnia».

Quanto a Spider-Man e al possibile ritorno di Sam Raimi vi abbiamo già raccontato tutto stamattina. Tutto ciò è emerso grazie al leak del gruppo Guardians of Peace, che hanno chiesto alla Sony di non far uscire il film The Interview che fa satira sulla situazione nord-coreana. A giudicare dal terremoto che hanno provocato, forse la Sony dovrebbe seriamente prendere in considerazione le lor minacce.

 

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