All’interno dell’edizione numero 82 della Mostra del Cinema di Venezia, ai Best Movie Talks è arrivata un’ospite speciale: la judoka azzurra Alice Bellandi, protagonista di un dialogo dedicato al rapporto tra sport, cinema e rappresentazione femminile. Un’occasione per riflettere su come le discipline agonistiche possano raccontare identità, sacrificio e forza, soprattutto quando entrano a far parte di un immaginario cinematografico che parla a un pubblico globale.
Al centro della conversazione il film Agon, diretto da Giulio Bertelli e presentato in concorso alla Settimana della Critica. Si tratta di una coproduzione tra Italia, Stati Uniti e Francia e la storia prende spunto dall’imminente svolgimento dei fittizi Giochi Olimpici di Ludoj 2024 e segue tre atlete impegnate rispettivamente nel tiro a segno, nella scherma e nel judo. Le loro vicende non si limitano alla dimensione sportiva, ma si intrecciano con contesti politici, sociali e tecnologici, delineando un affresco sul significato contemporaneo della competizione e della performance.
L’opera trae ispirazione da figure storiche potenti e simboliche, come Giovanna d’Arco, Cleopatra e l’ufficiale di cavalleria russa Nadezhda Durova, costruendo così un racconto che mette in luce le contraddizioni di discipline nate come addestramento militare e poi trasformatesi in pratiche sportive, professionali e spettacolari.
Per scoprire curiosità e approfondimenti legati al film, e ascoltare dalla viva voce di Alice Bellandi il suo rapporto con lo judo dentro e fuori dallo schermo, vi invitiamo a guardare la video intervista realizzata per i Best Movie Talks, qui sotto.
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