Uscirà nelle nostre sale solo il 23 febbraio 2017, ma La legge della notte di Ben Affleck è già stato mostrato alla stampa internazionale che ha prontamente rilasciato online le prime recensioni del nuovo film da regista dell’attore, che si è ritagliato anche il ruolo da protagonista in modo non dissimile da quanto fatto in The Town o Argo.

Il risultato? Leggendo le opinioni dei vari giornalisti sembra che Ben Affleck non abbia perso il suo tocco virtuoso che ha portato al successo i suoi precedenti lavori, eppure in più di un giudizio viene riportato come il film manchi di mordente, pur avendo alcune intense ed entusiasmanti scene d’azione. Lodi generali, comunque, a un cast “impeccabile” e alla fotografia di Robert Richardson, anche se non mancano valutazioni negative in toto.

Prima di lasciarvi ad alcuni estratti delle recensioni, vi ricordiamo che La legge della notte seguirà la storia del figlio del capitano della polizia di Boston, che nel 1920, in pieno proibizionismo, iniziò la sua scalata da piccolo ladruncolo di strada a noto e temuto contrabbandiere. Il cast all-star è composto da Sienna Miller, Zoe Saldana, Elle FanningBrendan Gleeson, Scott EastwoodChris CooperTitus WelliverAnthony Michael Hall e Chris Messina.

Ecco le recensioni:

IGN: «Il nuovo film da regista e attore di Ben Affleck vanta un cast impeccabile, un’accurata ricostruzione storica, ottime scene d’azione e fotografia, ma è segnato da una narrazione sconnessa e momenti poco stimolanti. Cerca di snodarsi tra personaggi e sottotrame chiave, ma ha semplicemente troppe cose tra le quali destreggiarsi in sole due ore. 7.5/10». (qui la recensione completa)

Hollywood Reporter: «Parte della delusione legata all’avvincente ma non eccezionale quarto lungometraggio di Ben Affleck è da riscontrare nel passaggio dall’azione iniziale a Boston al pieno proibizionismo in Florida. Ma la cosa più fastidiosa è lo stesso Affleck, che cerca di interpretare un duro che ha il senso del giusto e dello sbagliato, in una performance imperturbabile e senza la gravitas necessaria. La legge della notte dimostra come questo tipo di drama anni ’20 funzioni di più in TV dopo Boardwalk Empire. Il film è assolutamente godibile ma non impressiona». (qui la recensione completa)

Variety: «Il quarto film da regista di Ben Affleck è ricco delle virtù viste nelle sue precedenti opere, ma non convince del tutto. Forse perché Affleck interpreta uno spietato gangster che è anche un bravo ragazzo. […] La legge della notte è un elegante e sanguinoso dramma ambientato tra Boston e Tampa, ma non è esattamente tra i favoriti per la stagione dei premi. Il film è scritto e caratterizzato benissimo, ha una splendida fotografia, è recitato in modo impeccabile e ha un sacco di plot twist interessanti, ma manca in qualche modo di brio. “In qualche modo” perché le limitazioni del film non sono assolutamente chiare, ma guardandolo ci sembra di non essere lì» (qui la recensione completa)

Indiewire: «Era solo questione di tempo prima che Affleck facesse un film che incarnasse gli aspetti peggiori della sua carriera. La legge della notte sembra un gangster movie senza anima, con molte sequenze che sanno di già visto e non particolarmente coinvolgente. Ripulendosi l’aspetto in CGI per sembrare più giovane, Affleck procede attraverso paesaggi incandescenti dell’Era del Proibizionismo degni di uno spot di un profumo, incarnando il protagonista con uno sguardo impassibile. […] L’intero film prosegue in modo scricchiolante, con una sceneggiatura blanda e senza vita» (qui la recensione completa)

JoBlo: «Il film si adatta alle precedenti opere del regista, che confeziona un film carino che però sul finale sembra mancare di qualcosa che avrebbe potuto rendere La legge della notte meno epico e più un solido thriller per adulti. Il film inizia in modo un po’ imbarazzante, ma una volta che si arriva al secondo atto, ecco che Affleck trova la giusta andatura. […] Non si lesina sull’azione, con grandi scontri a fuoco, rated-R e con una colonna sonora e una fotografia splendide. […] La performance più impressionante è quella di Elle Fanning. 8/10». (qui la recensione completa)

 

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