Un film d’amore con atmosfere thriller ambientato nel mondo dell’arte. È stato presentato così alla stampa La migliore offerta, il nuovo film di Giuseppe Tornatore. Il regista, che per l’occasione ha mostrato un backstage di 3 minuti con le primissime immagini, non ha voluto svelare molto della trama che vedrà protagonisti Geoffrey Rush nei panni di un battitore d’aste, Donald Sutherland in quelli del suo migliore amico, Sylvia Hoeks, una cliente di una casa d’asta, e Jim Sturgess un giovane molto abile nell’aggiustare congegni antichi. La pellicola è ambientata nel mondo delle case d’asta ma sarà l’amore a fare da perno alla vicenda. Come svelato da Tornatore: «Il titolo La migliore offerta è un’allegoria, perché negli affari di cuore non sai mai se sia meglio offrire di più o di meno. Il film è una love story raccontata con una trama da giallo classico ma senza uccisioni nè investigatori. Quanto all’idea, il nucleo centrale fa parte di un abbozzo di sceneggiatura che avevo già nel cassetto – ha precisato Tornatore – ma l’ambientazione mi è venuta in mente in seguito. Per anni ho collezionato cataloghi di case d’asta: non ho mai comprato niente, né messo piede in nessuna fino a prima di girare il film, ma sono sempre stato affascinato dal frasario, il modo seducente con cui descrivono opere ed oggetti».

Prodotta dalla Paco Cinematografica in associazione con Warner Bros. Entertainment Italia, la pellicola uscirà il 4 gennaio, una data che esclude quindi l’eventuale partecipazione del film al Festival di Roma. Attualmente al montaggio il film, girato in 13 settimane in lingua inglese, originariamente doveva ambientarsi tutta a Vienna, un’idea cambiata dal regista che non voleva un luogo troppo identificabile per la sua storia. La migliore offerta ha avuto quindi diversi set tra Vienna, Trieste, Bolzano, Milano, Parma, Roma, Merano e Praga dov’è stato girato il finale.

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