La prima stagione di The Boroughs, la serie sci-fi horror Netflix prodotta da Upside Down Pictures, si è appena conclusa, ma il suo finale lascia chiaramente intendere che la storia potrebbe essere tutt’altro che finita. Presentata fin dall’inizio come uno dei nuovi titoli più vicini all’immaginario di Stranger Things, anche per il coinvolgimento dei fratelli Duffer, la serie chiude i suoi otto episodi con una scena breve, inquietante e potenzialmente decisiva per il futuro.
Il finale sembra inizialmente portare a una risoluzione. La Grey Rebellion riesce a sconfiggere gli Shaw, la minaccia legata a Mother sembra neutralizzata e Sam Cooper, interpretato da Alfred Molina, pare aver superato l’incubo che ha travolto la comunità. Anche Blaine Shaw, il CEO che aveva prolungato la propria vita grazie al sangue dell’entità aliena, viene fermato, mentre la famiglia e gli amici di Sam si riuniscono nella convinzione che il peggio sia finalmente passato.
È proprio quando tutto sembra tornare alla normalità, però, che The Boroughs cambia improvvisamente registro. Rimasto solo davanti allo specchio del bagno, Sam ha un improvviso “glitch”: un istante quasi impercettibile, ma abbastanza forte da rimettere in discussione l’intero finale. Quello che poteva sembrare un epilogo chiuso si trasforma così nell’inizio di un mistero molto più grande.
Il dettaglio è importante perché, nel corso della stagione, distorsioni simili vengono associate all’influenza di Mother. Alcuni personaggi legati all’entità o mantenuti in vita grazie al suo sangue manifestano infatti alterazioni dello stesso tipo. Per questo, vedere Sam colpito dallo stesso fenomeno dopo la presunta morte di Mother suggerisce che il legame tra i due non sia stato spezzato del tutto.
Il parallelo con Stranger Things è evidente e, a quanto pare, voluto. I creatori Jeffrey Addiss e Will Matthews hanno spiegato che la scena richiama intenzionalmente il finale della prima stagione della serie dei Duffer, quando Will sembra salvo ma mostra ancora i segni del suo legame con il Sottosopra. Anche in quel caso, un piccolo dettaglio bastava a suggerire che il pericolo non fosse davvero finito.
La domanda, quindi, è inevitabile: cosa significa davvero il glitch di Sam? Una possibilità è che Mother non sia morta completamente, o che la sua natura legata al tempo le permetta di esistere ancora in qualche forma. Un’altra ipotesi è che una parte dell’entità sia rimasta dentro Sam dopo il contatto telepatico vissuto nel finale, quando Mother gli permette di rivedere la moglie defunta Lily e di condividere con lei un ultimo momento.
Questo elemento rende il mistero ancora più personale. The Boroughs non usa il lutto di Sam solo come motore emotivo, ma lo trasforma in una porta d’accesso al soprannaturale. Il dolore per Lily è ciò che consente a Mother di raggiungerlo, manipolarlo e forse modificarlo in modo permanente. Il glitch finale potrebbe quindi indicare che Sam non sia più completamente se stesso, o che la sua percezione della realtà sia ormai alterata.
Gli stessi creatori hanno lasciato intendere di avere già idee per una possibile seconda stagione e di sapere in quale direzione portare la storia partendo proprio da quella scena. Il finale di The Boroughs, quindi, non funziona soltanto come omaggio a Stranger Things, ma come un vero punto di rilancio narrativo.
Netflix non ha ancora confermato ufficialmente una stagione 2, ma l’ultima scena sembra costruita apposta per lasciare aperta quella possibilità. L’incubo della comunità potrebbe essere finito solo in apparenza: tra la possibile sopravvivenza di Mother, la trasformazione di Sam e le implicazioni legate al tempo, The Boroughs ha chiuso la sua prima stagione lasciando dietro di sé un mistero enorme.
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