L’uditorio del Tribeca Film Festival è in religioso silenzio durante i 60 minuti in cui Harvey Weinstein, a capo dell’omonima casa di produzione e distribuzione che si occuperà, negli Stati Uniti, della diffusione dell’ultimo lavoro di Quentin Tarantino, afferma di aver visto circa quaranta minuti di The Hateful Eight, parlandone come il lavoro che più esprime «la quintessenza» del regista.
Certo, sono parole che vanno misurate sugli interessi che la Weinstein Company ha rispetto alla pellicola, ma vale comunque la pena dare credito ai commenti di questa prima visione esclusiva, specie, dal momento che il progetto è conosciuto solo a grandi linee. La pellicola, «è speciale e divertente, acuta e nuova, audace e molto buona», soprattutto, «con i 70mm Tarantino non si sta piegando ad alcun compromesso», avendo voluto usare neve vera, un problema non poco rilevante, dal momento che le riprese, avvenute a Telluride, non sono state accompagnate da nevicate abbondanti. Questo formato, a maggior ragione nell’era del digitale, garantisce ancora una tenuta qualitativa sorprendente: pur essendo più costoso, la pellicola costituirà uno dei maggiori vantaggi di The Hateful Eight, garantisce Weinstein.
Intanto, è stato reso noto che il teaser, immesso in rete la sera in cui ad Anaheim veniva diffuso il secondo trailer di Star Wars, non è più disponibile, dal momento che si è trattato di un fake a cui tutti i maggiori siti di informazione a livello mondiale, purtroppo, avevano dato credito.
Fonte: THR
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