Era il 1977 quando la giovanissima Samantha Geimer a soli 13 anni è stata vittima dello stupro da parte del regista Roman Polanski, fatto avvenuto nella casa di Jack Nicholson a Los Angeles. Dopo 35 anni, Samantha ha deciso di raccontare non solo quell’orribile episodio della sua vita, ma anche se stessa, in un’autobiografia intitolata The Girl: A life in the shadow of Roman Polanski. La copertina del libro mostra una giovane ragazza in una foto scattata proprio dallo stesso regista il 20 febbraio del ’77, meno di tre settimane prima della violenza. Samantha era stata infatti invitata a casa di Jack Nicholson per una sessione fotografica durante la quale è stata drogata con un mix di alcol e metaqualone, un potente sedativo, prima dell’abuso.
Condannato in quello stesso anno, Polanski ha abbandonato gli Stati Uniti senza farne più ritorno e rifugiandosi in Francia e Svizzera, dove è stato arrestato ma mai consegnato alla giustizia americana. In seguito ad una causa civile, il regista ha indennizzato la vittima con 500 mila dollari, cifra che Samantha ha avuto difficoltà a riscuotere.
Un fatto orribile e controverso su cui si è espresso anche il regista, dando la sua versione nel documentario sulla sua vita Roman Polanski: A film memoir (guarda tre clip del film).

Guarda qui sotto la copertina di The Girl:

Fonte: THR

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