Qualche giorno fa vi avevamo messo al corrente dell’intenzione, da parte della SIAE, di far pagare ai siti web una cifra forfettaria per pubblicare i trailer online, chiedendo il vostro parere in merito a questa “iniziativa”. La maggior parte di voi si è opposta con forza alla proposta e il 71% dei votanti ha affermato che questa iniziativa «è una pretesa che esula dalla lotta alla pirateria e all’illegalità su Internet». Una discreta “fetta” degli interpellati, il 28%, ha riconosciuto invece la tutela che deve avere il diritto d’autore anche in questo ambito, ma è comunque contraria al pagamento da parte dei siti, che già viene corrisposto dai distributori. Infine, solo l’1% ritiene che sia condivisibile la proposta della SIAE.

Di seguito vi riportiamo alcune delle considerazioni espresse in merito alla questione dai nostri lettori, di cui sono riportati i nickname con cui sono registrati al nostro sito:

Toninotre:
«E’ ridicolo. Se voi che trasmettete i trailer (ma anche noi con i nostri commenti siamo importanti, sia nel bene che nel male) smetteste di fare “pubblicità” ai film, la Siae dovrebbe pagarvi per farvi ricominciare; e quindi non il contrario.»

Ryoma-C4DTeam:
«La pretesa è semplicemente ridicola… se dovesse passare finirà col penalizzare ulteriormente il settore cinematografico…»

Alvin Miller:
«I trailer sono una forma di pubblicità, giusto? Sì! Le case cinematografiche pagano per la realizzazione di un trailer? Sì! Coloro che si occupano della creazione della traccia sonora sono consapevoli dell’uso che ne verrà fatto della loro opera? Immagino proprio di sì, e in caso, nessuno li vieta di ricorrere alla legge per riappropriarsi dei propri diritti!»

Federico:
«Ci lamentiamo della gente che non va al cinema e adesso pure questo… è una forma di pubblicità e che tale rimanga, free, senza tanti balzelli… Secondo me è SBAGLIATO far pagare i trailer ai siti, oltretutto, specializzati in cinema.»

Enrico:
«Ma ci mancherebbe solo questa: dover pagare per poter condividere un trailer. Non vedo dove sia la frode… casomai dovrebbero essere le case di distribuzione a pagare noi, visto che, in un certo senso, facciamo pubblicità ai film GRATIS.»

Ma c’è anche chi è favorevole, come il nostro lettore Parrest che sostiene l’importanza del riconoscimento dei diritti musicali:

Parrest:
«Ritengo che ogni attività debba avere il relativo compenso. I gestori di siti hanno il loro compenso dalla pubblicità, i produttori di film dalla distribuzione, gli autori musicali dallo sfruttamento dell’uso delle loro opere. Non capisco di cosa vivrebbero gli autori se non del fatto che qualcuno paghi per sfruttare e trarre guadagno dalle loro composizioni. Se i siti utilizzano la diffusione di trailer per avere introiti pubblicitari è giusto che a chi ha partecipato alla creazione degli stessi venga riconosciuto un compenso; se la musica non vale niente, i siti passino pure i trailer senza musica».

In attesa di nuovi sviluppi, la questione resta aperta.

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