La vita secondo Malick
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La vita secondo Malick

Il regista de La sottile linea rossa e The New World torna con il suo quinto film Tree of Life (in concorso a Cannes), una parabola familiare con Brad Pitt a fare da papà a Sean Penn

La vita secondo Malick

Il regista de La sottile linea rossa e The New World torna con il suo quinto film Tree of Life (in concorso a Cannes), una parabola familiare con Brad Pitt a fare da papà a Sean Penn

La legge dell’amore («se non ami, la tua vita ti scorrerà davanti») e quelle della violenza («ci vuole determinazione per sopravvivere a questo mondo», «forza, colpiscimi», «voglio solo che tu sia forte e diventi uomo»). La madre (Jessica Chastain) e il padre (Brad Pitt). La natura selvaggia e la grazia dello spirito. In mezzo, il “viaggio” di Jack (da adulto Sean Penn), prima ragazzo innamorato della vita e poi uomo disilluso, interiormente diviso tra l’esempio delle due figure genitoriali portatrici di due opposte visioni dell’esistenza.
Il nuovo film di Terrence Malick in origine doveva prevedere due parti: una (Tree of Life, appunto) che seguisse la storia di questa famiglia del Midwest degli anni ’50, l’altra (Voyage of Time) che ricostruisse addirittura l’origine del mondo (per queste scene, che si preannunciano spettacolari, è stato coinvolto il maestro degli effetti speciali Douglas Trumbull). Quello che vedremo sullo schermo è invece una fusione delle due, che diventano indicatori della scoperta da parte del protagonista dei “segreti” che governano il cerchio della vita di cui tutti facciamo parte. Solo fermandosi a contemplare il creato e la sua bellezza (Sean Penn è costantemente immerso nella natura e ripreso in campo lungo), Jack è capace di perdonare suo padre e trovare il vero senso dell’esistenza.

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