Presentato all’ultimo Festival di Cannes, L’amore che resta segna il ritorno di Gus Van Sant nell’universo dell’adolescenza esplorando quel sottile legame tra giovinezza e morte che il regista aveva già descritto in Elephant e Paranoid Park. Il film dipinge la storia d’amore tra Annabel ed Enoch, due teenager “extra-ordinari”: lei nutre una passione viscerale per Darwin e i cimiteri mentre lui ha lo strano vizio di imbucarsi ai funerali di perfetti sconosciuti e conta come migliore amico (immaginario) un fantasma di kamikaze giapponese della Seconda guerra mondiale…
Tra i due ragazzi nascerà una forte passione che, al di là dell’apparenzan un po’ sinistra, rivelerà una sensibilità unica. Peccato che il loro amore sia segnato da una data di scadenza: Annabel soffre infatti di un tumore al cervello. Nonostante la malattia, Enoch deciderà comunque di stare al suo fianco. Grazie anche alle intense interpretazioni di Mia Wasikowska (l’eterea ragazza lanciata da Burton in Alice in Wonderland) e Henry Hopper (figlio del compianto regista-artista-fotografo-attore Dennis), Restless riesce a restituire l’energia e l’eccentricità di questa giovane coppia senza degenerare nella tragedia o nel dramma. Il tutto con poesia e un certo “indie charme”.

Regia: Gus Van Sant
Interpreti: Mia Wasikowska, Henry Hopper, Ryo Kase
Trama: Annabel ed Enoch sono due adolescenti che si conoscono a un funerale. Tra i due nasce una storia d’amore; peccato che Annabel sia malata…
Genere: drammatico
Durata: 91’

Da vedere perché: per lasciarsi trasportare da una storia d’amore intensamente malinconica e poetica.

Nelle sale dal 7 ottobre 2011

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La scheda è pubblicata su Best Movie di ottobre a pag.100

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