Come dimenticare una delle ultime scene di Titanic, in cui Rose Dowson, ormai anziana, lascia cadere il suo diamante blu negli abissi dell’oceano? Quella dolce signora, l’attrice Gloria Stuart, si è spenta domenica scorsa nella sua casa di Los Angeles a 100 anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro ai polmoni.

A dare la notizia è il sito della BBC, che riporta le parole di Sylvia Thompson, figlia dell’attrice: «Era una donna forte», ha commentato Silvia, «la malattia che l’ha portata alla morte, le era stata diagnosticata già 5 anni fa».

La carriera della Stuart, iniziata già negli anni ’30 con una serie di pellicole horror, ha avuto una battuta d’arresto nel 1946, quando Gloria decise di ritirarsi dal mondo dello spettacolo, almeno fino agli anni ‘80, quando tornò sulle scene per recitare, tra gli altri, accanto a Peter O’Toole. Ma il grande successo arrivò solo nel 1997 con Titanic, il kolossal di James Cameron di cui è l’indimenticabile voce narrante.
Dopo la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista proprio per Titanic, tornò a lavorare in televisione come guest star in serie come La signora in giallo.
Tra i suoi film di gioventù ci sono anche titoli importanti come L’Uomo invisibile, La danza delle luci di Busby Berkeley e due pellicole con Shirley Temple: Rondine senza nido e Una povera bimba milionaria.

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