Il successo di Yellowstone ha dato vita a uno dei franchise televisivi più popolari degli ultimi anni, tra prequel, spin-off e nuove storie che contribuiscono a rendere sempre più vasto e profondo l’universo narrativo creato da Taylor Sheridan. Tuttavia, non sono in molti a sapere che una delle serie western più apprezzate degli ultimi tempi era nata proprio per diventarne un importante tassello.
Prima di evolversi come un progetto separato e con una propria indipendenza, Lawmen – La storia di Bass Reeves era stata inizialmente concepita come uno spin-off del mondo dei Dutton che avrebbe dovuto andarsi ad aggiungere alla nutrita lista degli show prequel. Creata da Chad Feehan e prodotta dallo stesso Taylor Sheridan, la serie racconta la vera vicenda dietro una delle figure più note e iconiche del West.
Interpretato per l’occasione da David Oyelowo, Bass Reeves, fu un ex schiavo diventato il primo vice marshall afroamericano degli Stati Uniti a ovest del Mississippi, ed è ricordato come uno dei più grandi uomini di legge del Vecchio West. Nel corso dei suoi 32 anni di servizio effettuò oltre 3.000 arresti, costruendosi una reputazione leggendaria grazie alle sue straordinarie capacità investigative, alla sua rigorosa intransigenza e – non ultima – alla sue formidabili abilità da pistolero. La sinossi ufficiale dello show recita infatti quanto segue:
Rivelando la storia mai raccontata dell’uomo di legge più leggendario del Vecchio West, Lawmen – La storia di Bass Reeves segue il viaggio di Reeves (David Oyelowo) e la sua ascesa dalla schiavitù alle forze dell’ordine come primo U.S. Marshal afroamericano a ovest del Mississippi. Nonostante abbia arrestato oltre 3.000 fuorilegge nel corso della sua carriera, il peso del distintivo era enorme e Reeves dovette fare i conti con il prezzo morale e spirituale che il suo lavoro impose a lui e alla sua amata famiglia.
Nato schiavo in Arkansas nel 1838, il vero Bass Reeves riuscì a fuggire durante la Guerra Civile e trovò rifugio nel Territorio Indiano, vivendo per anni accanto alle tribù native. Dopo l’abolizione della schiavitù intraprese la carriera nelle forze dell’ordine, mettendo a frutto la profonda conoscenza del territorio e delle comunità locali fino a diventare uno dei più rispettati U.S. Marshal della storia americana.
La serie può inoltre contare su un cast di alto livello. Accanto a Oyelowo troviamo il compianto Donald Sutherland, qui al suo ultimo ruolo televisivo, nei panni del celebre giudice Isaac C. Parker, soprannominato il “giudice impiccatore” per l’elevato numero di condanne capitali emesse durante la sua carriera. A questi si aggiungono poi Lauren E. Banks, Demi Singleton, Forrest Goodluck, Barry Pepper, Dennis Quaid e Grantham Coleman.
Inizialmente concepito col titolo di 1883: The Bass Reeves Story sulla falsariga degli altri spin-off di Yellowstone, la serie venne poi separata dal franchise durante lo sviluppo, trasformandosi in un racconto completamente indipendente. Una scelta che le ha permesso di raccontare la figura di Reeves senza dover restare legata alla cronologia della famiglia Dutton.
Una scelta che sembra essere stata premiata dal pubblico. Pur dividendo maggiormente la critica, lo show ha conquistato gli spettatori grazie alla performance di David Oyelowo e a un approccio realistico e intimo al genere western. Non sorprende quindi che, a distanza di tre anni dalla sua uscita, Lawmen – La storia di Bass Reeves stia trovando una nuova popolarità anche su Netflix oltre che su Paramount+, dimostrando come il fascino degli eroi del Vecchio West sia ancora ben lontano dal tramontare.
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Fonte: ComicBook
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