Law & order, ancora oggi questo è considerato il personaggio più divisivo dell'intera serie
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Law & order, ancora oggi questo è considerato il personaggio più divisivo dell’intera serie

Un arco narrativo disturbante e controverso ha segnato un punto di non ritorno per molti spettatori, mettendo alla prova persino la tenacia di Olivia Benson

Law & order, ancora oggi questo è considerato il personaggio più divisivo dell’intera serie

Un arco narrativo disturbante e controverso ha segnato un punto di non ritorno per molti spettatori, mettendo alla prova persino la tenacia di Olivia Benson

Nel lungo percorso televisivo di Law & Order: SVU, non sono mancate storie scioccanti, criminali spietati e drammi personali. Ma tra tutti i villain affrontati dalla squadra dell’Unità Vittime Speciali, uno continua a generare reazioni estreme: William Lewis, interpretato da Pablo Schreiber. Introdotto nella quindicesima stagione, il personaggio ha trascinato lo show in un territorio narrativo particolarmente cupo, con una storyline che ha diviso i fan e lasciato un’impronta indelebile nella storia della serie.

Lewis è il responsabile di uno degli atti più crudeli mai mostrati nello show: il rapimento e la tortura fisica e psicologica di Olivia Benson, volto e anima di SVU. A differenza di altri antagonisti apparsi per uno o due episodi, Lewis fa più volte ritorno, trasformandosi in un incubo ricorrente e in una vera ossessione narrativa. Nonostante Benson riesca a salvarsi, la trama prosegue con un inseguimento giudiziario e psicologico, che molti spettatori hanno trovato estenuante.

Le critiche non hanno tardato ad arrivare. In forum e discussioni online, come Reddit, alcuni fan hanno espresso il loro disagio per l’eccessiva lunghezza dell’arco narrativo. Alcuni hanno definito Lewis un villain poco interessante, altri hanno accusato la sceneggiatura di trascinare la storyline oltre il necessario solo per alimentare la tensione. C’è anche chi ha criticato la gestione emotiva dei personaggi, in particolare il modo in cui Olivia affronta – e sopravvive – a un trauma così profondo.

Secondo alcuni utenti, il continuo ritorno di Lewis ha trasformato la serie in qualcosa di più simile a un thriller psicologico che a un procedurale poliziesco, snaturandone l’equilibrio. «Avrei preferito che Benson lo uccidesse piuttosto che lasciarlo libero – ha scritto un fan -. Sembrava solo un pretesto per creare ulteriore dramma».

Anche per Pablo Schreiber il ruolo non è stato semplice. In un’intervista con VH1, l’attore ha raccontato quanto sia stato difficile interpretare due ruoli malvagi di fila – Lewis in SVU e George “Pornstache” Mendez in Orange Is the New Black – al punto da desiderare ruoli più positivi e distanti da quella oscurità. «Sentivo il bisogno di tornare a qualcosa che somigliasse di più a me», ha detto, rivelando quanto quell’esperienza lo abbia segnato anche fuori dal set.

Eppure, nonostante le critiche, la storyline ha avuto un impatto narrativo fortissimo. Ha messo in luce la straordinaria resilienza del personaggio di Benson e ha offerto a Mariska Hargitay una delle sue interpretazioni più intense e apprezzate. Per alcuni fan, quell’arco rappresenta il momento in cui SVU ha superato il confine tra il racconto di giustizia e la rappresentazione del trauma puro, spingendo la serie verso una nuova complessità emotiva.

Ancora oggi, il nome di William Lewis scatena discussioni accese. C’è chi considera quell’arco narrativo un capolavoro di tensione e introspezione, e chi invece continua a vederlo come una deriva sensazionalistica e gratuita. Ma proprio per questo, a distanza di anni, Lewis resta il personaggio più divisivo dell’intera serie: un villain che ha trasformato SVU in qualcosa di diverso e, forse, in qualcosa di ancora più difficile da dimenticare.

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Fonte: Looper

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