Da oltre vent’anni Olivia Benson è il volto e il cuore pulsante di Law & Order: Unità Vittime Speciali. Forte, empatica, instancabile. Ma accanto alla sua evoluzione come detective, c’è un altro dettaglio che i fan hanno imparato a seguire con attenzione: i suoi capelli. Nel corso di ventiquattro stagioni, Benson ha cambiato look così spesso da rendere la sua chioma quasi un personaggio a parte, capace di raccontare — meglio di qualsiasi dialogo — il suo percorso personale e professionale.
Tutto è iniziato nei primi anni 2000, quando Mariska Hargitay, l’attrice che interpreta Olivia, decise di farsi tagliare i capelli nel bel mezzo delle riprese della terza stagione. «Ero a casa di un amico parrucchiere, c’era del vino, stava venendo carino… fino a quando non lo è stato più,» ha raccontato ridendo. Il risultato fu un pixie cut cortissimo che, a detta della stessa Hargitay, «quasi mi è costato il lavoro». Quando si presentò sul set il giorno dopo, i produttori rimasero scioccati: Dick Wolf, creatore della serie, le disse scherzando che «aveva licenziato persone per molto meno». Quel taglio diventò comunque parte della storia — e del mito — di Olivia Benson.
Nel tempo, i cambi di acconciatura hanno seguito le trasformazioni del personaggio. Dai primi bob scuri e composti alle onde più morbide e naturali delle ultime stagioni, ogni look riflette la crescita interiore di Olivia. «Credo che il viaggio dei capelli di Benson sia anche il suo viaggio per diventare sé stessa» ha spiegato Hargitay. Quando il personaggio è promosso a capitano, i tagli diventano più ordinati e autorevoli; quando diventa madre single, invece, opta per onde leggere e pratiche, perfette per chi deve «portare un bambino a scuola e poi correre in centrale».
L’attrice, che negli anni è diventata anche produttrice e regista della serie, ammette di aver attraversato «alcune crisi di stile», ma di aver imparato a usare i cambi di look come parte del racconto. «Non volevo che Benson perdesse la sua femminilità in un ambiente dominato dagli uomini. Il suo aspetto deve rimanere forte ma anche morbido, autentico».
Chi ha seguito SVU sin dall’inizio ricorda bene il famigerato pixie-mullet della quinta stagione, un esperimento che Hargitay oggi definisce «incredibilmente stressante». Poi sono arrivati gli anni delle frange laterali e delle schiariture color miele, seguiti dal bob elegante con riflessi caramello, fino ai tagli più lunghi e mossi che l’hanno consacrata come una delle icone televisive più riconoscibili.
Oggi il merito dell’equilibrio perfetto tra realismo e stile va alla hairstylist Cassi Hurd, che lavora sul set da quasi dieci stagioni. «Mariska è molto più disposta a rischiare rispetto a Olivia – ha raccontato Hurd -. Ma ogni suo look deve rimanere coerente con la storia. Se Benson è appena tornata da un’indagine o da un’aggressione, non può sembrare appena uscita dal parrucchiere».
Negli anni, la capigliatura di Benson è diventata oggetto di meme, t-shirt e discussioni tra fan. Alcuni spettatori riescono perfino a indovinare la stagione di un episodio solo guardando la pettinatura di Olivia. E Hargitay, consapevole di questa passione, ci scherza sopra: «Quando il mio parrucchiere mi dice che le clienti arrivano mostrando una mia foto dicendo “Voglio questo taglio”, capisco che i miei capelli sono ufficialmente diventati una cosa seria».
