Come vi sentireste se all’improvviso vi ritrovaste a condividere la casa con un gorilla? Lo sa bene Lorenzo, un avvocato fallito che per recuperare la stima della sua famiglia e l’amore della moglie decide di fare causa allo zoo della città. Ovviamente vincerà ma dovrà portarsi a casa il primate e sarà proprio lui ad avere difficoltà a vivere con Lorenzo e a comprenderne le abitudini. Una riflessione esilarante e irriverente sulla famiglia tradizionale, vista con gli occhi di un gorilla…
Il nuovo film diretto da Luca Miniero con Frank Matano e Cristiana Capotondi Attenti al gorilla sarà nelle sale dal 10 gennaio. Non è la prima volta nella storia del cinema che assistiamo a convivenze bizzarre tra uomini e animali non proprio domestici. Come ne I pinguini di Mr Popper, film del 2011 diretto da Mark Waters: Tom Popper (Jim Carrey) riceve in eredità dal padre un gruppo di pinguini con i quali è costretto a convivere e che lo aiuteranno a risolvere un rapporto difficile con la propria famiglia.
Di coppie, rapporti strampalati tra uomo e animale, e libertà possiamo parlare anche a proposito del film d’animazione Rio: la pellicola del 2011, ci racconta di Blu, un raro pappagallo brasiliano che dal suo habitat naturale – il clima caldo di Rio de Janeiro – si ritrova a vivere nel freddo Minnesota con la sua proprietaria Linda. Sempre dal mondo dell’animazione non possiamo dimenticare Ratatouille (2007). Remy è un piccolo topo con un gusto e un olfatto straordinari, che sogna di cucinare. Quando questo desiderio sembra essere sul punto di andare in fumo incontra Alfredo Linguini, lo sguattero imbranato di un rinomato ristorante di Parigi. I due formano così la più improbabile delle coppie con il corpo di Linguini comandato da Remy come fosse una marionetta. Grazie alla loro singolare affinità conquistano la città con piatti straordinari.
Altra coppia piuttosto strampalata è quella composta da Ron Weasley e il suo topo Crosta nei primi tre film di Harry Potter. Crosta non ha nessun potere, è un normale topo grigio la cui unica caratteristica che lo contraddistingue è quella di non avere un dito della zampa sinistra. Infine non possiamo dimenticare in Ti presento i miei (2000) la convivenza tra Jack Byrnes (un meraviglioso Robert De Niro) e il suo gatto Sfigatto. Per Jack, un paranoico ex agente della CIA in pensione, il gatto è uno dei metri di giudizio che utilizza per far entrare gli estranei dentro il suo “cerchio della fiducia”. Tra i due c’è un vero e proprio rapporto morboso che porta il gatto, particolarmente intelligente, a saltare in braccio al proprietario a comando, a salutare con la zampa e soprattutto ad andare alla toilette e tirare lo sciacquone.
Il servizio completo sul film è pubblicato su Best Movie Extra di dicembre, in edicola dal 30 novembre
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