Dire che negli ultimi anni J.K. Rowling sia diventata una figura controversa è quasi un eufemismo. Da quando la mamma di Harry Potter ha cominciato a condividere sui social le sue opinioni cosiddette gender critical, il suo fandom ha letteralmente visto l’esodo di coloro che hanno preso le distanze da lei, considerandola fortemente transfobica, inclusi alcuni attori della saga come Daniel Radcliffe e Emma Watson, con cui la scrittrice ha dichiarato di aver tagliato i ponti.
Insomma, ogni volta che Rowling pubblica qualcosa ormai è un ginepraio. Non fa eccezione la sua ultima dichiarazione su X… anche se, sorprendentemente, il motivo è del tutto differente! Per una volta, infatti, l’autrice ha cambiato argomento e si è espressa su un altro tema controverso dei nostri tempi, quello dell’intelligenza artificiale.
Sembra infatti che, ora che l’AI è accessibile a tutti, i fan di Harry Potter abbiano un po’ esagerato con le creazioni e i fotomontaggi, e che qualcuno le abbia mandato un’immagine che ritrae lei e un giovane uomo dai capelli rossi, somigliante al personaggio di Ron Weasley, il migliore amico del maghetto. «Ci sono molte gravi problematiche riguardo l’AI – ha scritto J.K. Rowling sul suo profilo -. Ma ciò che mi chiedo io è perché l’algoritmo abbia pensato di mandarmi un fidanzato immaginario dai capelli rossi giovane abbastanza da essere mio figlio».
Da lì, è nata una discussione con i suoi fan sull’età del ragazzo e soprattutto sulla presunta somiglianza con Ron. «Cos’hai contro quelli coi capelli rossi?», le ha chiesto un utente. «Assolutamente nulla – ha risposto la scrittrice -. Sono soltanto innervosita dal fatto che mi sia stata mandata questa immagine. Insomma, Ron Weasley non è e non è mai stato il mio ideale di bellezza maschile, ecco».
Insomma, in un modo o nell’altro le dichiarazioni della creatrice di Harry Potter sono destinate sempre a scatenare dibattiti e polemiche. Almeno, questa volta è stato tutto piuttosto pacifico. Che ne pensate invece voi? Ron Weasley è il vostro ideale di bellezza?
Fonte: Cinemablend
© RIPRODUZIONE RISERVATA