Non molto tempo fa la Warner Bros aveva annunciato che il sequel di The Lego Movie sarebbe stato preceduto da uno spin-off su Batman. Sulla scia del successo del film con i mattoncini più famosi del mondo, una notizia di questo tipo, specie se inserita in una time line di progetti cinematografici a stretto giro in cui Batman non viene certo lasciato in soffitta, non ha affatto scontentato i fan, motivati soprattutto dall’eccitazione del duo Phil Lord & Christopher Miller, produttori di LEGO Batman.

L’interrogativo più spinoso, però, resta: come si comporteranno gli autori davanti a un supereroe che abbiamo visto sul grande schermo innumerevoli volte? La coppia non sembra affatto spaventata e afferma di voler sfruttare al meglio il passato del Cavaliere Oscuro per dar vita ad un’avventura ben più ampia di una semplice e singola avventura. «Assicuriamo che ogni età cinematografica di Batman verrà riconosciuta. Ci sono state così tante rappresentazioni dell’uomo pipistrello che sarebbe un peccato non usarle come materiale testuale da cui partire e con cui giocare. Soltanto delle sue origini si hanno 40 versioni diverse», spiega Miller.

Certo, sarà una bella sfida veder diventare una delle tragedie più commoventi del mondo dei fumetti, la morte dei genitori di Bruce Wayne, un film che diverta le famiglie, ma anche in questo caso non mancano le rassicurazioni. Sulla scorta delle dichiarazioni programmatiche di Marvel e DC, anche la Warner infatti aveva annunciato i suoi piani di fare dei mattoncini LEGO un franchise per il grande schermo, con Ninjango in programmazione per il 2016 e The Lego Movie 2 per il 2018. A tal proposito, spiegano Miller & Lord, «la cosa più importante da fare in questo tipo di film è che si mantenga un approccio unico, con una voce e un tono distintivi. Con Ninjango, in cui ci sarà Charlie Bean lo stiamo facendo e così faremo anche con Batman, in modo che ciascun supereroe abbia un film unicamente a lui dedicato. Ovviamente, la loro specificità rispetto ad altri prodotti audiovisivi sarà di appartenere all’universo LEGO». Per intenderci, chiude Lord: «Sarà come partire dagli Avengers, intesi come gruppo unitario, muoversi poi all’esplorazione di altri mondi, di altri universi grazie agli spin-off, per tornare, infine, di nuovo al film di gruppo.»

Fonte: Collider

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