Anche se Buffy l’ammazzavampiri si è conclusa ormai più di vent’anni fa, la serie cult continua ancora oggi a far parlare di sé. Dal dibattito infinito su quale sia stato il miglior interesse amoroso di Buffy fino alla delusione per la cancellazione dei progetti spin-off legati al franchise, le avventure di Buffy Summers e del suo inseparabile gruppo di amici sono rimaste impresse nella cultura pop. Nonostante l’attenzione riservata dai fan, sembra tuttavia esserci ancora spazio per dei piccoli – ma geniali – dettagli passati inosservati allo sguardo del grande pubblico.
Molti ricordano l’Episodio 7 della Stagione 6 intitolato “La vita è un musical“, episodio musicale diventato negli anni uno dei capitoli più iconici dell’intera serie. La puntata è stata analizzata innumerevoli volte e continua a essere una delle preferite dai fan, ma una battuta pronunciata da Buffy durante la prima canzone da lei eseguita nasconde un significato molto più profondo di quanto potrebbe sembrare.
A prima vista, l’idea di trasformare Buffy in un musical potrebbe far pensare a un episodio leggero e completamente sopra le righe. In realtà, “La vita è un musical” è uno dei capitoli più malinconici e importanti della serie, perché funge da valvola di sfogo ai vari personaggi permettendogli di esprimere sentimenti che normalmente avrebbero difficoltà a confessare. Già nella prima canzone, “Going Through the Motions”, Buffy racconta attraverso il canto quanto si senta ormai svuotata e senza uno scopo, mentre intorno a lei anche alcuni vampiri finiscono per partecipare al numero.
A un certo punto, proprio mentre Buffy cerca di spiegare la propria condizione, un vampiro interviene cantando: «She ain’t got that swing», sottolineando come la Cacciatrice non stia combattendo con la stessa energia di sempre. Buffy gli risponde con una battuta apparentemente innocua come «Thanks for noticing», la quale tuttavia nasconde uno dei dettagli più brillanti non solo dell’episodio, ma dell’intera serie. Sebbene tale battuta possa essere facilmente liquidata come l’ennesima risposta sarcastica di Buffy a un nemico, in questo particolare caso le sue parole celano un peso completamente diverso, dal momento che Buffy sta letteralmente ringraziando un vampiro per essersi accorto che qualcosa in lei non va.
Mentre Buffy sta attraversando un periodo di profonda crisi e si sente sempre più distante dalla propria vita, è addirittura un vampiro a rendersi conto che la ragazza non è più quella di prima, e Buffy, per un istante, sembra sinceramente sollevata dal fatto che qualcuno se ne sia accorto. Tale battuta fa quindi emergere tutta la tragicità del personaggio di Sarah Michelle Gellar. Buffy infatti combatte continuamente per proteggere gli altri e ha salvato innumerevoli vite, ma questo non significa che le persone intorno a lei riescano sempre a vedere il peso che porta sulle spalle.
I suoi amici le vogliono bene, naturalmente, e nel corso della serie Buffy può contare su persone che cercano davvero di sostenerla. Rupert Giles, interpretato dal compianto Anthony Head, è probabilmente l’esempio più evidente, avendo ricoperto il ruolo di mentore per molti anni, aiutandola ad affrontare responsabilità enormi per una ragazza costretta a diventare eroina quando era ancora adolescente. Nonostante questo, Buffy rimane in fin dei conti una ragazza costantemente chiamata a essere forte per tutti gli altri. Il suo dolore passa spesso in secondo piano rispetto alle necessità del gruppo e alla sua missione, e proprio per questo “La vita è un musical” assume un significato molto più profondo e malinconico di quanto possa sembrare a una visione superficiale.
Leggi anche: Il peggior villain di Buffy l’Ammazzavampiri è invecchiato malissimo dopo 25 anni
Foto: MovieStillsDB
Fonte: ComicBook
© RIPRODUZIONE RISERVATA