Antonello Grimaldi comincerà a girare da giugno L’età dell’oro, il film tratto dal romanzo di Edoardo Nesi che vedrà il re dei cinepanettoni Christian De Sica in un’insolita veste drammatica. Il libro racconta di un imprenditore tessile di Prato fallito a causa della concorrenza cinese e che, ormai vecchio e malato, spera di ridare un senso alla sua vita cercando di avere un figlio con l’inseminazione artificiale da una giovane un po’ svitata di cui si è innamorato. «La storia è forte e toccante – ha detto il regista a Il Giornale – non ha niente di grottesco. La triste parabola di Ivo Barrocciai si può leggere come una metafora di un’Italia impoverita, che aveva tanto e ora molto meno. Dentro vi vedo la paura di perdere importanza sociale, la fine di un modello produttivo, soprattutto la riscossa di un uomo». Per questo ruolo, il regista che con Caos calmo ha dato un nuovo volto cinematografico a Nanni Moretti punta su un De Sica diverso: «Christian è un interprete versatile – osserva Grimaldi – l’ho sentito motivato, l’idea di incarnare questo industriale fallito e malinconico lo stimola. A prima vista lui e Nanni possono sembrare attori ingombranti, fortemente legati a una certa immagine. Sul set le cose cambiano».

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