Una novità ha riportato la cattiva ragazza di Hollywood al centro dell’attenzione: non si tratta dell’ennesimo ricovero in una clinica di disintossicazione, ma le polemiche non mancano neanche questa volta. Pare infatti che Lindsay Lohan abbia accettato di prendere parte a Manson Girls, la pellicola ispirata a uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti organizzato dalla setta satanica del sanguinario criminale Charles Manson e che ebbe come vittima la moglie di Roman Polansky Sharon Tate, barbaramente uccisa nel 1969 all’ottavo mese di gravidanza. Una decisione che ha gettato un’ondata di critiche sulla 21enne attrice che, a quanto pare, vestirà i panni di una adepta della setta, Nancy Pitman. «Una scelta di cattivo gusto», si dice in quel di Hollywood; opinione condivisa perfino dal padre della Lohan secondo cui la figlia farebbe meglio a tornare a recitare in commedie per famiglie come Genitori in trappola e Freaky Friday. Non contenta, Lindsay avrebbe firmato il contratto per un altro ruolo controverso: una cameriera ninfomane in Florence, film ancora senza regista ma che si preannuncia decisamente piccante…

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