L'invasione dei morti viventi
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L’invasione dei morti viventi

Da icona puramente horror per fan duri e puri a sanguinari mostri per blockbuster e film di fantascienza: i morti viventi conquistano il grosso pubblico. E fanno guerre mondiali, come accade in World War Z

L’invasione dei morti viventi

Da icona puramente horror per fan duri e puri a sanguinari mostri per blockbuster e film di fantascienza: i morti viventi conquistano il grosso pubblico. E fanno guerre mondiali, come accade in World War Z

Ecco un estratto dell’articolo pubblicato su Best Movie di giugno 2013.

Resident Evil, Io sono Leggenda, Codice genesi, il prossimo Last Days on Mars e World War Z. Cosa hanno in comune questi film? Facile: la presenza di mostri e simili, più o meno assimilabili al concetto di morti viventi, nel contesto di grosse produzioni hollywoodiane. La blockbusterizzazione degli zombie non è una parolaccia, ma una deriva contemporanea sempre più evidente che fa spesso leva su un immaginario da fantascienza. Le continuità tra i due generi ci sono sempre state, specie per il frequente ricorso ad ambientazioni post-apocalittiche, contesto ideale  per giustificare il proliferare dell’invasione di affamatissimi “non morti”. Ma è solo da quando l’appeal del genere è uscito dalla sua nicchia puramente horror (o da quella della commedia splatter a basso costo, che rimane un cospicuo mercato sotterraneo) e ha abbracciato il grande pubblico, che plot, ambientazioni e soprattutto budget da sci-fi sono diventate l’habitat naturale per assalti e infezioni letali che di solito non richiedevano grandi dispendi produttivi. Teoricamente una vera e propria teoria del genere la troviamo nelle brillanti pagine scritte da Max Brooks in Manuale per sopravvivere agli zombie e nel precedente World War Z. […]

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