Dopo quasi 10 anni abbiamo finalmente assistito alla tanto attesa conclusione di Stranger Things, la quale ha portato alla conclusione la maggior parte degli archi narrativi non rinunciando a importanti colpi di scena e sequenze decisamente emozionanti destinate a rimanere impresse a lungo nella memoria e nel cuore dei fan.
Eppure, un particolare aspetto della serie è rimasto senza spiegazione. Per cinque stagioni abbiamo sempre visto i personaggi avere a che fare con il Sottosopra, ma mai il momento in cui l’umanità ha iniziato a comprenderne davvero l’effettiva portata. Una risposta tuttavia dovrebbe arrivare con il il prossimo spin-off live-action di Stranger Things già annunciato dai fratelli Duffer, il quale sarà un prequel ambientato in un altro decennio e con un cast completamente nuovo.
Un progetto del genere andrebbe per forza di cose a stravolgere tutte le sicurezze degli spettatori. Nel corso delle stagioni la serie ha infatti mantenuto una struttura basata su una cittadina precisa con la sua rete di relazioni tra personaggi e istituzioni, dando vita ad una quotidianità ben codificata poi stravolta dagli “strani” eventi che ben conosciamo. Il prequel eliminerebbe invece ogni sicurezza, portandoci al momento della prima, vera scoperta del Sottosopra, con tutto il suo pesante carico di incognite e misteri.
Con una simile premessa, e dopo la soddisfacente conclusione del percorso del gruppo di amici di Hawkins, riportare in scena un personaggio noto andrebbe tuttavia a sconfessare la portata emotiva del gran finale della quinta stagione. Proprio per questo, potrebbe quindi prendere piede un’idea affascinante che promette di portare gli utenti Netflix fuori dalla zona di comfort.
Il vero “personaggio chiave” dello spin-off potrebbe infatti rivelarsi nient’altro che la nuova prospettiva attraverso la quale verrà raccontata la storia. Una prospettiva – rimasta ignorata durante la serie – delle prime persone entrate in contatto con il Sottosopra e che hanno faticato a comprenderne davvero la natura. Del resto, sappiamo che i primi esperimenti sono stati disastrosi, come sappiamo che gli scienziati erano già conoscevano l’esistenza del Mind Flyer, ben prima dei ragazzi di Hawkins. Ciò che non abbiamo visto è tuttavia il momento in cui quella conoscenza era incompleta e fallace, e pericolosamente mal interpretata.
Tale contesto offrirebbe terreno fertile per una nuova narrazione, dal momento che i personaggi non possono sapere di star gettando le basi per una catastrofe, lasciando spazio anche a nuove influenze stilistiche. Al posto del racconto di formazione a tinte horror, lo spin-off potrebbe affondare le sue radici nella paranoia della Guerra Fredda, nei segreti istituzionali e nell’arroganza scientifica. Insomma, chiudendo la saga di Hawkins in modo netto, la serie ha a sua volta creato lo spazio necessario affinché una nuova storia possa esistere senza sembrare un’appendice forzata.
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Foto: Netflix
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