Ci ha fatto aspettare mesi e mesi senza notizie che non fossero catastrofiche (scioperi, minacce di sospendere le riprese, ulcere…), ma ora che Peter Jackson ha cominciato sul serio a lavorare a Lo Hobbit, novità e anticipazioni si susseguono a ritmo vertiginoso. L’ultima arriva direttamente dalla pagina Facebook di Jackson, già aggiornata lo scorso 21 marzo con le prime foto dal set. Questa volta, il regista neozelandese ha pubblicato una lunga nota nella quale parla delle innovazioni tecniche nelle riprese de Lo Hobbit, in particolare la decisione di girare a 48 fps (frames per second, fotogrammi al secondo) invece dei canonici 24.
«Si girano film a 24 fps dalla fine degli anni ’20» scrive Jackson. «Il risultato è che l’immagine, soprattutto nelle scene in rapido movimento, è sfocata. È 90 anni che guardiamo film così quindi siamo abituati, ma era una scelta più legata a questioni tecniche e di costi che altro». A chi lo ha criticato dicendo che i film a 48 fps appaiono artificiali, Jackson risponde: «È questione di abitudine. I 48 fps rendono le immagini molto più realistiche e più semplici da guardare, soprattutto nel caso del 3D. Dopo mesi a testare la nuova risoluzione, vi assicuro che tornare ai 24 fps è… primitivo. Domenica al cinema ho visto un film con la risoluzione classica, ed ero continuamente distratto dalle sfocature. I 48 fps mi stanno viziando!». Peter Jackson sostiene che i 48 e in seguito i 60 fps diventeranno lo standard, ora che i film vengono girati in digitale. «Anche i miei colleghi puristi e cinefili ormai si sono convertiti! Devo ringraziare la Warner Bros. per avermi permesso di girare così Lo Hobbit».
Infine, ed è un teaser non da poco, Jackson consiglia a tutti di «restare sintonizzati: presto pubblicheremo il primo video». Attendiamo impazienti.

(Fonte: Facebook/notes/peter-jackson/48-frames-per-second/)

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