Come vi abbiamo detto ieri, la critica americana ha riservato a Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato un’accoglienza piuttosto fredda, divisa tra entusiasmo e disappunto totale (clicca qui per saperne di più). Ora la parola passa a Peter Jackson, che ha risposto alle critiche durante la conferenza stampa di presentazione del film a New York.

Al centro delle accuse è finito soprattutto il nuovo protocollo tecnico dell’High Frame Rate 3D con cui Lo Hobbit è stato girato. Secondo i detrattori più ostili, le riprese a 48 fotogrammi al secondo renderebbero la pellicola eccessivamente veloce, dandole un look “alla Benny Hill Show“. Jackson, però, difende la sua scelta: «Penso che il 3D a 24 fotogrammi sia interessante, ma solo quello a 48 è in grado di rendere al meglio tutte le potenzialità di questa tecnologia. Affatica meno gli occhi e rende l’immagine più nitida, creando più di un mondo tridimensionale. (…) Non è stato un tentativo di cambiare l’industria cinematografica – prosegue il regista -. Puoi benissimo inserire sequenze di 48 o 60 fotogrammi all’interno di un film girato in 24. Ripeto, non è stata una scelta fatta con la pretesa di cambiare il modo di fare cinema. È semplicemente un’opzione in più che i registi hanno e, per quanto mi riguarda, riesce a rappresentare quel senso della realtà che io amo nel cinema».

Lo Hobbit uscirà nelle sale italiane il 13 dicembre 2013.

Qui sotto un nuovo spot tv de Lo Hobbit:

http://youtu.be/PldFcW3GHFc

Fonte: Superherohype

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