Benedict Fitzgerard ha citato in tribunale Mel Gibson per i compensi derivati dal successo planetario della Passione di Cristo. Secondo lo sceneggiatore, Gibson avrebbe ordito una vera e propria cospirazione ai suoi danni dicendogli che stava lavorando a un progetto con un budget compreso tra i 4 e i 7 milioni di dollari, ragion per cui aveva accettato un compenso di “soli” 75mila dollari. A fronte di un investimento finale di 30 milioni e di incassi superiori ai 600, Fitzgerald reclama un riconoscimento adeguato e almeno 200mila dollari di compenso. Secondo George Hedges, l’avvocato di Gibson, la denuncia è «totalmente ingiustificata». «Lo sceneggiatore è stato pagato moltissimo», ha detto, aggiungendo di essere pronto a difendere al processo la posizione del suo cliente.

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