Ve lo diciamo subito, senza girarci troppo attorno: no, non è così. Non dopo gli ultimi aggiornamenti. A quanto pare, infatti, si sarebbe trattato di un errore di traduzione di un famoso fan blog, oh-totoro.com. Toshio Suzuki, produttore dello studio di animazione, non avrebbe infatti detto, mentre era ospite in un programma della tv giapponese, che presto il Ghibli avrebbe smesso di produrre film di animazione, ma che – al contrario – sarebbe cominciato un periodo di rinnovamento. O, se preferite, una «ristrutturazione dopo il ritiro di Hayao Miyazaki».

L’errore è stato corretto da un altro famoso sito di settore, animenewsnetwork.com e chiarito, ancora di più, da kotaku.com. Lo Studio Ghibli, quindi, non è prossimo alla chiusura, ma solo ad un periodo di rielaborazione. Continuerà a fare film di animazione (in futuro) ma lo farà in modo differente, visto che uno dei suoi fondatori (e principale “fonte di guadagno”), il Premio Oscar Miyazaki, non lavorerà più.

Per un periodo indefinito, quindi, la sezione di animazione va in pausa; lo studio si concentrerà sulla gestione dei diritti cinematografici e su altri progetti (non sul grande schermo, non per adesso). Ma il Ghibli – ve lo diciamo ancora una volta – non chiude. Non in modo definitivo, non in modo assoluto – come invece hanno scritto alcuni allarmisti.

Fonte: Anime News, Kotaku

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