Si è conclusa anche questa 68esima edizione del Festival di Locarno, che ha condotto sul proprio podio uno degli autori più interessanti e originali del panorama asiatico, il sudcoreano Hong Sang-soo, cineasta amatissimo dalle kermesse (e già vincitore della miglior regia a Locarno nel 2013), ma semisconosciuto in Italia. Ora, il Pardo d’Oro al suo curioso e ‘doppio’ Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida (Right Now, Wrong Then) – e quello al suo protagonista Jung Jae-young – potrebbero cambiare finalmente le cose? Intanto, per saperne di più, leggete la nostra riflessione sulla pellicola vincitrice nell’approfondimento su Locarno.

La giuria del Concorso Internazionale – composta da Nadav Lapid, Udo Kier, Daniela Michel, Jerry Schatzberg e So-ri Moon – ha assegnato il suo Premio Speciale al surreale dramma israeliano Tikkun di Avishai Sivan (qui la nostra recensione), il cui direttore della fotografia ha conquistato la menzione speciale della giuria; miglior regista è stato incoronato il grande filmmaker polacco Andrzej Zulawski, in concorso con Cosmos, suo ritorno al cinema dopo quasi 15 anni.

Ex aequo glorioso per la parterre femminile del giapponese Happy Hour: Tanaka Sachie, Kikuchi Hazuki, Mihara Maiko, Kawamura Rira sono state premiate come migliori attrici dell’edizione 2015. Il film di Ryusuke Hamaguchi ha conquistato anche la menzione speciale per la sceneggiatura.

Nella sezione Cineasti del presente, ha trionfato Raam Reddy con Thithi, anche migliore opera prima; mentre il premio speciale della giuria Ciné+ Cineasti del presente è andato a Dead Slow Ahead di Mauro Herce.

Qui la lista completa dei vincitori

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