Può un film ambientato interamente nell’abitacolo di un’auto, con un solo attore – Tom Hardy – al volante di un’auto essere un grande film? Ebbene sì, ma non aspettatevi scene action o adrenalina alla Need for Speed. I testacoda del film sono tutti emotivi e hanno a che fare con grandi domande esistenziali. A porsele è Locke, Ivan Locke, un uomo alla guida della sua macchina nel cuore di Londra, di notte, che deve affrontare le conseguenze personali e professionali di un errore commesso.
Un tour de force incredibile per un attore, che deve gestire la scena interamente da solo e con la macchina da presa costantemente puntata sul suo volto. Una sfida difficile, degna di uno dei migliori attori in circolazione, già interprete di personaggi unici in film complessi come Bronson, Rock’nRolla, Warrior, Il cavaliere oscuro – Il ritorno.
Locke, già ribattezzato come “thriller dell’anima”, è scritto e diretto da Steven Knight, sceneggiatore de La promessa dell’assassino e regista di Redemption – Identità nascoste.
Se volete approfondire è anche disponibile una recensione in anteprima del film che lo scorso anno è transitato al Festival di Venezia.
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