Era il 1989 quando Danny De Vito adattò per il grande schermo La guerra dei Roses, romanzo di Warren Adler. Il risultato fu una black comedy costata 50 milioni di dollari che nel mondo ne incassò 160. Un successo di critica e pubblico, impreziosito dalle interpretazioni di Kathleen Turner e Michael Douglas nei panni dei coniugi Oliver e Barbara Rose, che dopo 18 anni di matrimonio si scannano (letteralmente) durante le procedure del divorzio. Ora la faida famigliare è destinata ad avere un sequel, anch’esso basato su un romanzo di Adler del 2004, The War of the Roses – The Children, prosieguo naturale del primo episodio. Al centro, stavolta, ci sono i due figli di Oliver e Barbara, Josh e Evie: il primo ha sposato una donna, Victoria, che non fa per lui e la sorella, dopo l’ennesima delusione amorosa, comincia a soffrire di disturbi alimentari. Tutte le disfunzionalità del rapporto tra i genitori del film di De Vito, dunque, si tramanderanno in una nuova generazione, e il film sarà prodotto dalla stessa casa che finanziò la pellicola dell’89, la Permut Presentations, che ha comunicato: «Il film esplorerà con ironia le dinamiche di una famiglia disturbata, in un nuovo scenario caratterizzato da un adultero seriale, una donna amante del cibo, una suocera iperprotettiva e dei nipoti che soffrono l’impatto dell’intera situazione».

Fonte: Deadline

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