Non solo DreamWorks e Pixar: l’uscita negli ultimi due anni di Cattivissimo me Hop ha dimostrato che c’è un terzo nome di cui tenere conto per lo scettro di “re dell’animazione digitale”. È la Illumination Entertainment, che dopo aver fatto innamorare i bambini – e i loro genitori – con gli irresistibili Minions ci riprova con… una bizzarra creatura baffuta. Nata cinquant’anni fa dalla penna del Dr. Seuss (le cui opere per l’infanzia hanno già ispirato film come Il Grinch), si chiama Lorax e parla (anche in italiano) con la voce di Danny DeVito. Nonostante l’aspetto buffo, il suo compito è fondamentale: vive infatti per difendere gli alberi dalla prepotenza dell’uomo. O meglio dovrebbe: perché dove un tempo verdeggiava la foresta del Lorax ora sorge la plasticosa metropoli di Thneedville, governata da un imprenditore senza scrupoli che ha costruito la sua fortuna sul lucroso business… dell’aria pulita, da lui imbottigliata e venduta ai suoi stessi concittadini. Ci sono tutti i presupposti per una favola ecologista classica; e infatti il film aprirà, il 31 maggio, la 15° edizione di Cinemambiente. Manca solo un eroe; e infatti Lorax segue le avventure di Ted, dodicenne tutto pepe innamorato di Audrey, il cui sogno nella vita è avere in giardino un albero vero. La ricerca di un seme diventa così per Ted l’avventura della vita, durante la quale farà la conoscenza del Lorax e farà (letteralmente) rifiorire l’amore per la natura negli abitanti di Thneedville, per i quali gli alberi non sono altro che «una cosa ruvida che lascia terra ovunque». Il tutto raccontato in un tripudio di colori e accompagnato da numeri di canto che sembrano usciti da un musical: merito (anche) della colonna sonora, firmata da un esperto di cartoon come John Powell (Kung Fu Panda 2).

dal 1 giugno

(Dr. Seuss’ The Lorax, Usa 2012)
Regia: Chris Renaud
Trama: Nella città di Thneedville, dove tutto è fatto di plastica, Ted vuole regalare all’amata Audrey un albero vero. La ricerca di un piccolo seme lo porterà a incontrare Lorax, il guardiano dei boschi.
Genere: animazione
Durata: 86’

DA VEDERE PERCHÉ: è una fiaba vecchio stile, il cui messaggio d’amore verso la natura è attuale come non mai.

La scheda è pubblicata su Best Movie di giugno a pag. 93

 

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