È un grande anno per la fantascienza, in particolare quella che i più snob si divertono a chiamare “adulta”, quella che sacrifica esplosioni e spettacolarità in favore dei grandi temi. Certo, forse è ingeneroso definire Gravity un film poco spettacolare, ma ci siamo capiti: vedere il film di Alfonso Cuarón in cima a tutte le classifiche in stile “i migliori film dell’anno” fa piacere, e fa anche sperare in una rinascita diffusa di questo approccio intellettuale al genere.

Se parliamo di questo è perché ieri, ai Los Angeles Film Critics Awards, premio annuale assegnato dai critici cinematografici d’America alle pellicole migliori dell’anno, Gravity è stato nuovamente eletto miglior film dell’anno. Non da solo, questa volta: il primo premio è infatti stato diviso equamente tra il film di Cuarón e lo Her di Spike Jonze, a modo suo un’altra pellicola che flirta con la sci-fi, considerando che racconta dell’amore tra un uomo e il sistema operativo del suo computer. Nel corso della serata, il regista messicano si è poi aggiudicato anche il premio alla regia, mentre la vera sorpresa è la vittoria di James Franco come miglior attore non protagonista in Spring Breakers.

Qui sotto, la lista completa dei premi:

Best Picture
Gravity, Her

Best Director
Alfonso Cuaron – Gravity
Spike Jonze – Her (secondo classificato)

Best Actor
Bruce Dern – Nebraska
Chiwetel Ejiofor – 12 Years a Slave (secondo classificato)

Best Actress
Adele Exarchopoulos – Blue Is the Warmest Color
Cate Blanchett – Blue Jasmine

Best Supporting Actor
James Franco – Spring Breakers
Jared Leto – Dallas Buyers Club

Best Supporting Actress
Lupita Nyong’o – 12 Years a Slave
June Squibb – Nebraska (secondo classificato)

Best Screenplay
Richard Linklater, Julie Delpy, & Ethan Hawke – Before Midnight
Spike Jonze – Her (secondo classificato)

Best Feature Animation
Ernest & Celestine
The Wind Rises (secondo classificato)

Best Documentary
Stories We Tell
The Act of Killing (secondo classificato)

Best Foreign Language Film
Blue Is the Warmest Color
The Great Beauty (secondo classificato)

Best Music Score
T. Bone Burnett – Inside Llewyn Davis
Arcade Fire and Owen Pallett – Her (secondo classificato)

Best Cinematography
Emmanuel Lubezki – Gravity
Bruno Delbonnel – Inside Llewyn Davis (secondo classificato)

Best Editing
Alfonso Cuaron and Mark Sanger – Gravity
Shane Carruth and David Lowery – Upstream Color (secondo classificato)

Best Production Design
K.K. Barret – Her
Jess Gonchor – Inside Llewyn Davis (secondo classificato)

Fonte: Collider

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