A oltre un decennio dalla conclusione di Lost, il dibattito sul finale della serie continua a dividere fan e critica. Molti spettatori hanno espresso frustrazione per la mole di domande rimaste senza risposta, soprattutto nella sesta e ultima stagione, in cui il focus si è spostato sempre più sul piano spirituale e metaforico, lasciando in sospeso alcuni dei misteri più radicati nella mitologia della serie.
Tuttavia, esiste un epilogo ufficiale che potrebbe cambiare la percezione di quel finale tanto discusso. Si intitola “The New Man in Charge” (Il nuovo uomo al comando, ndr.), dura appena 12 minuti ed è stato realizzato esclusivamente per l’uscita home video della sesta stagione. Mai trasmesso in televisione, non è attualmente disponibile su alcuna piattaforma streaming e oggi sopravvive solo grazie a qualche caricamento su YouTube.
“The New Man in Charge” affronta due nodi narrativi cruciali: chiarisce il destino della misteriosa Dharma Initiative e riporta in scena Walt, il figlio di Michael (Harold Perrineau), che dopo le prime stagioni era praticamente sparito dai radar, nonostante fosse stato presentato come un personaggio “speciale”, con doti uniche. Vediamo anche Michael Emerson nei panni di Ben Linus, che nel mini-episodio veste i panni del nuovo leader incaricato di chiudere definitivamente i conti con il passato dell’isola.
In questa breve appendice, la serie si concede finalmente una chiusura più razionale e concreta: una sorta di “finale meccanico”, come definito dallo stesso Emerson in un’intervista, utile a completare ciò che il finale della sesta stagione di Lost aveva solo suggerito a livello tematico.
Nonostante sia passato quasi inosservato al grande pubblico, “The New Man in Charge” ha ricevuto ottimi riscontri da chi ha avuto l’opportunità di vederlo, anche tra i fan più critici. È considerato da molti fan come il ponte mancante tra il finale spirituale della serie e la risoluzione narrativa di molte delle sue storyline. Emerson stesso ha dichiarato che col tempo questo “finale perduto” di Lost gli è parso sempre più soddisfacente:
«Quando l’ho letto la prima volta non mi era chiaro, ma da allora è diventato più limpido. Col senno di poi, si comporta più come un buon romanzo: va assaporato con calma.»
A distanza di anni, “The New Man in Charge” rappresenta un’occasione preziosa per rileggere Lost sotto una nuova luce. E forse, per molti, anche un’opportunità di riconciliarsi con una chiusura che, se all’epoca ha inevitabilmente avuto un retrogusto frustrante, oggi nella sua interezza assumerebbe tutt’altro sapore.
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Fonte: ComicBook
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