Robert Durst: forse vi dirà poco, ma fino a qualche anno fa questo nome ha affollato le prime pagine dei quotidiani statunitensi (e non solo). Ora la vita dell’ex imprenditore votato al crimine – e attualmente in carcere – arriva anche al cinema, grazie al film di Andrew Jarecki che si concentra sulla sparizione della moglie di Durst (Kathleen McCormack), avvenuta nel 1982, e le successive indagini che hanno portato alla luce inquietanti particolari sulla vita dell’uomo. Nella trasposizione cinematografica i due coniugi si chiamano David e Katie e a dar loro volto sono Ryan Gosling e Kirsten Dunst. Lui è il figlio di un pezzo grosso del settore immobiliare, Sanford Marks (Frank Langella) che, non avendo intenzione di ereditare l’impero finanziario del padre, preferisce trasferirsi nel Vermont con la neo-moglie per aprire con lei un negozio di alimenti biologici, l’All Good Things del titolo originale. Un matrimonio felice, fino a quando non inizia a emergere la vera personalità del marito e i disturbi da cui è affetto. Poi un giorno Katie scompare e il passato di David torna a galla. Un film apparentemente romantico, almeno nella prima parte, che si tramuta in un crime movie con note thriller nella seconda.

dall’1 giugno

(All Good Things, Usa 2010)
Regia: Andrew Jarecki
Interpreti: Ryan Gosling, Kirsten Dunst, Frank Langella
Trama: David e Katie vivono una vita tranquilla. Ma il passato del ragazzo nasconde parecchi segreti, con i quali farà i conti alla scomparsa della moglie.
Genere: crime/drammatico
Durata: 101’

DA VEDERE PERCHÉ: c’è Ryan Gosling, e il suo talento.

La scheda è pubblicata su Best Movie di giugno a pag. 96

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