Luca Barbareschi, che abbiamo intervistato qualche giorno fa in occasione del suo ultimo film, il thriller Something Good che uscirà il 7 novembre (leggi la recensione), dice addio alle scene per motivi di salute. Uno stop temporaneo, di due mesi, ma necessario per curare gli strascichi della broncopolmonite che l’ha colpito l’anno scorso. Così, su ordine dei medici, ha annullato le attività teatrali dei prossimi due mesi, come specifica in una missiva inviata allo Stabile di Genova, dove si sarebbe esibito in Il discorso del Re: «Non ho nulla di incurabile, ma devo fermarmi – scrive il regista e attore -. Mi devo curare, sono andato avanti trascinandomi, trascurando i postumi della broncopolmonite avuta lo scorso anno e non curata a dovere. Ora i medici mi hanno obbligato a fermarmi e io non posso fare diversamente». Una decisione «di vitale importanza, nel senso letterale del termine», sottolinea Barbareschi, che poi aggiunge: «Il dolore, la frustrazione e il senso di impotenza che sto provando in questo momento non sono descrivibili. Non posso fare altro che obbedire ai dottori. Il mio unico obiettivo è osservare le cure prescritte. Se così sarà, entro la fine dell’anno la situazione potrebbe risolversi, altrimenti le conseguenze potrebbero per me essere molto gravi». E in ultimo: «Mi impegno fin d’ora a recuperare ogni data in coda al tour che aveva come termine di chiusura il 2 marzo. Nei prossimi giorni potrà capitare che mi vediate in televisione per la promozione del mio film. Si tratta di un’attività pianificata da diverso tempo e i miei interventi in televisione saranno tutti registrati. Per fortuna questo con la televisione si può fare. In teatro no».

Leggi anche: “Se al cinema italiano rimane Barbareschi” e “Barbareschi, bisogna volergli bene” dal blog di Luca Maragno

Fonte: articolotre.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA