Il nuovo film di Luca Guadagnino si preannuncia tra i più curiosi e imprevedibili del suo repertorio: si intitola Artificial e racconterà una delle vicende più discusse degli ultimi anni nel mondo della tecnologia, ovvero la crisi interna di OpenAI che nel 2023 portò al clamoroso (e temporaneo) licenziamento del CEO Sam Altman. Ma tra i tanti nomi coinvolti nella storia, spicca una figura che non poteva mancare: Elon Musk. E ora sappiamo anche chi lo interpreterà sul grande schermo.
Stando a quanto riportato, sarà Ike Barinholtz a vestire i panni del controverso imprenditore in Artificial, prodotto da Amazon/MGM. Barinholtz è un volto noto del cinema comico americano, già apprezzato di recente nella serie The Studio. Un nome che, almeno sulla carta, promette un approccio ironico e dissacrante a un personaggio che da anni domina il dibattito pubblico tra tecnologia, comunicazione e politica industriale.

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Nel film, la presenza di Elon Musk sarà limitata a poche scene, ma si tratterà comunque di un ruolo chiave, descritto nella sceneggiatura firmata da Simon Rich come un “antagonista lieve” e una figura di comic relief. L’ex fondatore e primo finanziatore di OpenAI, infatti, è mostrato nel film come un investitore che cerca di fondere la società con Tesla, salvo poi ritirare il proprio supporto economico quando la proposta non viene accolta. Una rappresentazione che gioca chiaramente sul dualismo tra l’ambizione visionaria di Musk e il suo carattere impulsivo, spesso al centro di polemiche e controversie.
Una battuta attribuita al personaggio di Mira Murati – interpretata da Monica Barbaro, recentemente candidata all’Oscar per A Complete Unknown – riassume perfettamente il tono del film: «Elon non è poi così male, per essere un dittatore». Il film punta dunque a raccontare non solo le dinamiche aziendali dietro una delle aziende più discusse del tech, ma anche a offrire uno sguardo più ampio – e a tratti satirico – sulle tensioni che regolano l’industria dell’intelligenza artificiale.
Il protagonista di Artificial sarà Andrew Garfield, nei panni di Sam Altman, affiancato da Yura Borisov (candidato per Anora) nel ruolo di Ilya Sutskever. Guadagnino ha accettato di dirigere il progetto dopo l’annullamento del suo film Sgt. Rock da parte dei DC Studios. Una scelta che si discosta dalle atmosfere sensuali e introspettive dei suoi film precedenti, ma che potrebbe rivelarsi sorprendente: il regista italiano ha dimostrato più volte di saper esplorare territori narrativi e visivi molto diversi, dal melodramma di Chiamami col tuo nome alla tensione sportiva di Challengers.
Le riprese di Artificial proseguiranno fino ad agosto, mentre l’uscita è prevista per il 2026. Prima, il regista passerà dalla Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo After The Hunt, thriller con Julia Roberts nel quale esplora un altro tema caldissimo dei nostri tempi: il Me Too. Perché a Guadagnino, a quanto pare, le sfide facili non piacciono.
Foto: Stephane Cardinale/Corbis – Jeff Kravitz/FilmMagic (Getty Images)
Fonte: Variety
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