Nella sala del cinema Astra di Lucca si è svolta la conferenza di presentazione di uno dei film più attesi di questa stagione invernale, un progetto ambizioso mai tentato dal cinema italiano in queste proporzioni; si tratta di Il ragazzo invisibile, ultima fatica di Gabriele Salvatores.

Michele è un adolescente come tanti, timido e taciturno, vessato dai compagni di scuola e innamorato di una sua compagna di classe che quasi non lo considera; l’ordinaria vita del giovane viene però sconvolta quando scopre di aver acquisito la capacità di diventare invisibile. Sarà solo la prima di una serie di rivelazioni che lo porteranno a riscoprire le proprie origini familiari e il senso stesso della sua esistenza.

In un panorama cinematografico italiano caratterizzato dalla monotonia di commedie povere di idee e di innovazione, il film di Salvatores sembra aprire una finestra verso la rinascita del film di genere, ambito nel quale un tempo l’Italia vantava una tradizione di tutto rispetto ma che da anni ormai langue nel sottobosco dei film indipendenti. A detta del regista si è cercato di dare una visione italiana del cinecomic, genere trainante dell’industria hollywoodiana degli ultimi anni: si mescolano quindi una nuova interpretazione del classico tema del supereroe con super problemi, a componenti visive tipiche del cinecomic.

L’incontro si è svolto alternando l’intervista a Salvatores con clip tratte dal film e i brani scelti per comporre la colonna sonora del film, proposti da band italiane indipendenti attraverso un contest. Il cineasta ha affermato di essere molto felice di presentare il film a Lucca ribadendo la sua grande passione per fumetti e graphic novel.

Delle varie clip presentate la più spettacolare e di forte impatto emotivo è stato il flashback in cui si mostrano [SPOILER!!!] le vere origini del protagonista, concepito dalla relazione tra due “speciali” che tenteranno una drammatica fuga dal campo di prigionia dove erano trattati come cavie; ambientata in una struttura Siberiana, la sequenza ricorda un po’ quanto visto nei film degli X-Men; ma anche il campo di prigionia e ricerca di Svalbard, visto ne La Bussola d’Oro.

Grande importanza sarà attribuita alla musica e agli effetti visivi, in questo film che andrà a comporre solo uno dei tasselli di un universo espanso, un’operazione crossmediale che coinvolgerà anche un romanzo e un fumetto, anch’esso presentato in questi giorni a Lucca. A giudicare dalle reazioni incuriosite ed entusiaste del pubblico non possiamo che augurarci il successo per questo ambizioso esperimento, nelle nostre sale a partire dal prossimo 18 dicembre; i produttori – la Indigo Film, la stessa dei film di Paolo Sorrentino – sono pronti, in caso di successo, a mettere in programma il sequel.

Guarda il trailer del film e la gallery dell’evento.

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