Più di mezz’ora di attesa per ricevere la dedica di James O’ Barr.

A Lucca sono tantissimi i fan che vogliono un ricordo del grande autore de Il corvo, il fumetto pubblicato per la prima volta nel 1989, dal quale è stato tratto il film cult, che ha segnato l’ultima e più famosa interpretazione cinematografica di Brandon Lee, morto accidentalmente a causa di un colpo di pistola durante le riprese del film.

In questi giorni O’ Barr è alla fiera del fumetto per presentare, con Edizioni BD, Il Corvo – libro secondo.

Nel prossimo numero di Best Movie, in uscita a dicembre, troverete l’intervista completa realizzata da Gianmaria Tammaro, ma intanto alcune anticipazioni.
Perchè O’Barr ci ha svelato qualcosa del nuovo film su Il Corvo, che fino ad ora ha incontrato non pochi ostacoli

L’autore sembra sicuro dell’imminente realizzazione, ma non sopporta di sentirlo chiamare reboot.

«Odio che venga chiamato reboot. Davvero. Questo non è un reboot, non sarà un remake, ma sarà una trasposizione fedele del libro. E quindi sarà piuttosto diverso rispetto al film con Brandon Lee, che non era così attento al fumetto. Quel film andò così perché non c’era un budget molto alto e perché all’epoca, la tecnologia, non permetteva grandi sviluppi…»

E non nominate Bradley Cooper.

«Per un periodo è girata la voce che sarebbe stato lui il protagonista del film, ma io non ho mai parlato di persona con Bradley. Il suo agente ha detto che il giorno dopo che aveva dato il suo consenso a partecipare al film ha ricevuto più 5000 email di odio…  È durato solo un giorno (ride).»

 

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